GRAZIA SOSPETTA ALL’EX PRESIDENTE PERUVIANO FUJIMORI

DI: MARINA POMANTE

L’ex presidente del Perù, Alberto Fujimori che ha 79 anni e dal 2009 è in carcere dove sta scontando 25 anni per accuse di corruzione, abuso di potere, violazione dei diritti umani e crimini contro l’umanità, tutti reati commessi durante i suoi mandati presidenziali dal 1990 al 2000, ha ricevuto dal Governo la grazia umanitaria dall’attuale Capo di Stato Pedro Pablo Kuczynski.
Il peggiore crimine del quale è accusato Fujimori è quello della morte di ben 25 persone a Barrios Altos nel 1991 e La Cantuta nel 1992.

L’ex presidente adesso è ricoverato in clinica poichè affetto da una malattia progressiva degenerativa e incurabile, la grazia è stata concessa evidentemente proprio per questi motivi, poiché le condizioni del carcere militare dove era rinchiuso Fujimori, sono state considerate compromettenti per la sua salute e per la vita stessa.
La concessione della grazia, non è in contrasto con la Legge peruviana, tant’è che un condannato per omicidio o per rapimento, non può ricevere la grazia presidenziale, fatti salvi i casi di malattie terminali. In passato, ad iniziare dal 2013 tre tentativi di richiesta della grazia vennero rigettati, perchè le perizie mediche non avevano stabilito che Fujimori fosse malato di cancro in fase terminale e incurabile.

Alla notizia della grazia, folle di manifestanti unite agli attivisti dei diritti umani, sono scese nelle piazze di Lima per protestare contro la decisione di Kuczynski, le proteste sono sfociate in violenti scontri con la polizia che ha lanciato lacrimogeni. La folla dei rivoltosi ha gridato “traditore” a Kuczynski, che è colpevole, secondo i manifestanti, di aver concesso la grazia a Fujimori e ad altri sette condannati in situazioni di salute analoghe, in ragione di un accordo politico col centrodestra per evitare l’impeachment. Il presidente sarebbe stato salvato proprio dal partito di Fujimori del quale sono i figli a condurne le sorti e le decisioni politiche. E’ affermazione di alcuni politici di opposizione che la decisione di Kuczynski faccia parte dell’accordo tra Governo ed una fazione dissidente del maggiore partito d’opposizione, guidato da Keiko Fujimori, la figlia dell’ex presidente, che in cambio avrebbe promesso voto contrario all’impeachment.
Il presidente peruviano era accusato di impeachment per aver intascato pagamenti illeciti da una società brasiliana, la Odebrecht che da anni è al centro di un grosso scandalo di corruzione, al fine ottenere la vittoria sulle gare di appalto pubbliche. La società ha di fatto ammesso di aver pagato a Kuczynski circa 800 milioni di dollari. Il presidente ha sempre negato le accuse rifiutando categoricamente le sue dimissioni.

L’impeachment era stato votato venerdì 22 dicembre dal Parlamento peruviano ed era stato bocciato grazie all’appoggio di alcuni deputati dell’opposizione, dopo che per giorni era stato dato praticamente per certo.

L’ex presidente Alberto Fujimori venne eletto per la prima volta nel 1990, battendo al ballottaggio il candidato che i sondaggi davano per vincitore, lo scrittore Mario Vargas Llosa.
Figlio di immigrati giapponesi arrivati in Perù nel 1934.
Fujimori, nato a Lima il 28 luglio del 1938, si laureò in ingegneria agraria nel 1961 e in seguito studiò fisica a Strasburgo e matematica negli USA dove conseguì un master in Scienze matematiche nel 1969.
Ha sposato Susana Higuchi, anche lei di origini giapponesi.
E’ stato dapprima insegnante all’Università Nazionale Agraria e nel 1984 ne è divenuto rettore.
Anche la televisione ha contribuito alla sua popolarità, infatti negli anni dal 1987 al 1989 è stato conduttore in un programma della televisione nazionale del Perù, chiamato “Concertando”.

Alberto Fujimori è stato colui che ha saputo rilanciare l’economia peruviana durante un delicato periodo dopo il caos degli ultimi anni della presidenza di Alan Garcia Pérez ed ha saputo contenere e reprimere le ribellioni di due movimenti di sinistra nella lotta alla guerriglia maoista di “Sendero Luminoso”. E’ stato un Capo di Stato che ha governato sicuramente con metodi autoritari e fu rimosso dal potere nel 2000 dopo che in televisione venne diffuso un video che mostrava il responsabile della sua “intelligence”, Vladimiro Montesinos, nel tentativo di corrompere un deputato. Fujimori andò in Giappone (aveva doppia nazionalità) e da lì, con un fax inviato da Tokio, diede le sue dimissioni.
Tornò in Cile con l’intento di un rientro trionfale in Perù, ma il Governo del presidente Michelle Bachelet lo arrestò nel settembre 2007 e venne estradato in Perù dove fu condannato all’unanimità a 25 anni di carcere.
La figlia Keiko tentò la candidatura alla presidenza per due volte, nel 2011 e nel 2016 ma fu sconfitta in entrambe le elezioni. Nel corso di questi anni Keiko ha preso sempre più le distanze dal padre.