L’EX STELLA DEL MILAN WEAH ELETTO PRESIDENTE DELLA LIBERIA

DI MONICA TRIGLIA

George Weah, 51 anni, ex attaccante del Paris Saint-Germain e del Milan, è il nuovo presidente della Liberia. Al ballottaggio del 24 dicembre (ma i risultati si sono avuti oggi) ha ottenuto il 61,5% dei voti battendo nettamente l’avversario Joseph Boakai, il vice di Ellen Johnson Sirleaf, prima presidente donna di uno Stato africano, in carica dal 2006, vincitrice del Nobel per la pace nel 2011.

Boakai, candidato del partito di governo Unity Party, ha ottenuto il 38,5% dei voti. I risultati si riferiscono a uno scrutinio quasi completato (98,1% dei voti).

Weah, fino a oggi leader dell’opposizione, entrerà in carica il prossimo 22 gennaio: per la Liberia sarà la prima transizione democratica tra due presidenti dal 1944.

George Weah con la maglia del Milan.

L’ex star del calcio, all’anagrafe George Tawlon Manneh Oppong Ousman Weah, è l’unico africano ad aver vinto il Pallone d’Oro nel 1995, ed è entrato in politica al termine della guerra civile che in Liberia ha fatto più di 250 mila vittime negli anni compresi tra il 1989 e il 2003. Già candidato alle presidenziali del 2005 e nel 2011, era sempre stato battuto dalla Sirleaf.

Prima di diventare un campione, Weah è stato un bambino cresciuto dalla nonna nella bidonville di Clara Town a Monrovia. Dopo il suo ritiro dal calcio, nel 2002, ha girato per il Paese come ambasciatore dell’Unicef impegnandosi per il recupero dei bambini soldato.

«So cosa significa essere povero» ha ripetuto in campagna elettorale convincendo a votarlo moltissimi giovani, che vedono in lui un esempio da seguire. In un Paese vittima un paio di anni fa di una drammatica epidemia di ebola, Weah ha promesso che tutti potranno andare a scuola gratuitamente dall’asilo alle superiori, e la creazione di nuovi posti di lavoro.