L’OCCIDENTE INCANALATO VERSO FALSE CONVINZIONI

DI: MARINA POMANTE

Si dice. La gestione dei centri di accoglienza è in mano a persone che ne fanno solo un business, senza curarsi troppo di fare opportune selezioni sulla condotta “criminosa” di alcuni ospiti.
Ricordate le storie sulla vendita degli schiavi? il banditore mostrava la “merce” decantando la forza e la muscolatura e di conseguenza, la facile collocazione nel lavoro… Credete che chi manda a raccogliere pomodori, si avvalga di giovinette di 40 chili?
Se doveste compiere una traversata come quella che fanno gli immigrati, andreste voi o mandereste i vostri figli e vostra moglie?
Nei Paesi africani la guerra c’è davvero e in taluni casi, chi fugge deve attraversare il deserto e quando arriva al mare… è già una salvezza!
L’invasione, come viene definita da alcuni, non è iniziata con “i fusti” africani di un metro e 80 , abbiamo iniziato molto prima della fine del secolo, con immigrati dai Balcani e abbiamo guardato senza fare nulla la Jugoslavia affrontare una guerra intestina, etnica e cruenta. Molti nostri connazionali furono ben lieti che queste genti, venissero in Italia, poichè si apriva un mondo nuovo per lo sfruttamento del lavoro e avrebbe portato incremento per l’economia.
La Siria è lontana, è vero, ma la guerra lì è arrivata a causa del passaggio di uno dei piu grandi gasdotti… e sia Russia che America vogliono metterci le mani… (e noi, siamo parte della coalizione USA).
Tutti questi “fusti”, non è che approdano in Italia con la speranza di restare nel nostro Paese, moltissimi, cercano di raggiungere mete in centro e nord Europa, l’Italia è solo il punto di approdo, ma proprio per motivi geografici. E’ la nostra burocrazia e le nostre Leggi che impediscono il transito di questi ospiti forzati.
C’è probabilmente un disegno nemmeno troppo nascosto che tende alla destabilizzazione dei Paesi europei, in ragione di una “volontà popolare” inneggiante al fascismo, usa allo scopo proprio l’immigrazione incontrollata, prima o dopo, i popoli chiederanno a gran voce uno Stato più duro magari fascista.
Negli anni passati si è tentata questa strada e sono stati usati mezzi di natura terroristica, vedi stragi fasciste, servizi deviati, ecc… Ma i popoli erano troppo prossimi alla rivoluzione del ’68 ed avevano appena preso coscienza di certi valori fino a quel momento, pressocchè sconosciuti.
A Natale ho detto a mio padre: “dai, spiega a mio figlio il valore della Sinistra, perché lui si lascia coinvolgere dalla <moda> di essere di destra e manco ne comprende il significato”, mio padre guardando me e mio figlio, ha risposto: “ma quando mai l’Italia è stata di Sinistra, siamo una nazione di destra!”. La battuta di mio padre era per far capire al nipote che deve avere un pensiero libero. Non possiamo farci intrappolare e lasciarci prendere in giro da chi vuole la guerra tra poveri, dobbiamo invece raccogliere i nostri sforzi e veicolarli all’indirizzo di uno Stato che gestisce male la questione e lascia a noi la sensazione che il “nemico” siano i “fusti”.