DUE PARCHEGGIATORI ABUSIVI

DI: MARCO GIACOSA

Ho parcheggiato a Porta Nuova, il posto me lo ha indicato, inutilmente, un signore anziano. Il suo segno era inutile perché il posto era visibile da chiunque fosse dove ero io.
Tuttavia ho cercato nel portafoglio qualche moneta, ho trovato soltanto 0,03 euro, glieli ho dati: «Ho soltanto questo».
L’uomo dapprima ha sorriso, poi quando ha visto l’importo si è risentito: «Cosa è questa, immondizia?». È venuto verso di me con le due monete in mano, ho ripreso i miei soldi.
Sono entrato a Porta Nuova.
Quando sono uscito, l’auto era parzialmente bloccata da un’altra, successiva. Mi sono messo a fare parecchie manovre, i sensori erano impazziti, un suono continuo sia nel verso della retromarcia che all’opposto, quando un uomo incomincia a farmi dei segnali.
«Vieni, vieni, vieni…stoooop! Avanti, sì, bravo, stoooop!».
Mi è stato di molto aiuto, tre manovre e sono uscito. Sono sceso dall’auto e gli ho detto a voce alta: «Grazie!». Poi ho aggiunto: «Scusami, ma non ho moneta, davvero!», e ho avuto l’impulso di cercare il signore anziano di prima, come dire: «Chiedi a lui, te lo conferma lui!». L’uomo mi ha allungato la mano, mi ha detto Non c’è problema, ma questa frase era accompagnata da un sorriso, la cosa che mi ha colpito non è stata il Non c’è problema ma il sorriso, mentre mi stringeva la mano e diceva: Come si dice? Buone…buone feste!, io ho detto Sì, si dice così, Buone feste anche a te, e mentre la mia mano era nella sua lui con l’altra l’ha ricoperta.
Sono salito in auto e l’uomo mi aveva messo bene, sono passato accanto all’altro signore e gli ho detto: Mi dispiace, non volevo offenderla, con le monete di prima.
Lui mi ha guardato, ha sorriso, ma era un sorriso, mi è parso, poco sentito, forse ha pensato Questo è pazzo. Lo guardavo, mi colpiva che fosse vecchio.

[Torino, 29 dicembre 2017]