VENEZUELA: LA RIVOLUZIONE SOTTO ATTACCO INTERNAZIONALE A COLPI DI COSCIOTTI DI MAIALE

DI ANTONIO NAZZARO

Il presidente Maduro in diretta tv ha denunciato un complotto del Portogallo contro la rivoluzione bolivariana. La nazione lusitana é colpevole di non aver fornito i cosciotti di maiale per il capodanno. L’impresa portoghese ha spiegato che il governo non ha pagato un conto di 40 milioni di euro mentre il ministro degli esteri del Portogallo ha smentito di avere potere sulla vendita del cosciotto.
Torniamo indietro di qualche giorno: il pomeriggio del 27 dicembre appare, a reti unificate, il presidente Maduro che, con il volto trasfigurato dalla tristezza e dalla rabbia, annunciava un complotto internazionale che aveva portato ad un sabotaggio nella distribuzione dei cosciotti di maiale, piatto tradizionale del capodanno venezuelano, promessi dallo stesso presidente e che iniziata il 15 di novembre avrebbe dovuto avere il suo culmine in questo mese.
Il presidente ha segnalato tra i responsabili del boicottaggio il Portogallo. Sempre a reti unificate ha asserito che le due navi “gigantesche” che trasportavano i cosciotti erano state inseguite e bloccate. Ha affermato che il governo si era già assicurata tutta la produzione interna di cosciotti ma, essendo la stessa insufficiente ai bisogni del Paese, aspettava di essere integrata dall’importazione dal paese lusitano.
Da cosciotti affamati, visto che proprio il ministro dei Comité Locali di Approvvigionamento e Produzione (CLAP) aveva affermato che il peso dei cosciotti da 14 – 15 kg era sceso a un peso medio di 4 – 5 kg . Rispettando la media nazionale della denutrizione dei venezuelani. Bisogna dire che chi aspetta il cosciotto, garanzia del benessere del popolo venezuelano, ha pagato in anticipo il pregiato maiale.
Il presidente Maduro ha anche detto: ”né la persecuzione finanziaria né la guerra economica ci ha impedito e c’impedirà di garantire la sicurezza sociale del popolo venezuelano”- aggiungendo – “ Al popolo bisogna dire sempre la verità, perché il popolo ha una coscienza e il popolo sa capire tutte le circostanze ed è saggio. Coscienza e saggezza sono due elementi virtuosi”.
L’impresa agroalimentare portoghese Raporal ha diffuso un comunicato dove spiega che il governo venezuelano deve 40 milioni di euro a differenti imprese lusitane per un carico di pezzi di maiale inviati nel 2016 e che non esiste nessun “sabotaggio”. Inoltre anche il ministro dell’agricoltura portoghese ha risposto lapidario e ironico alle accuse del presidente venezuelano: “Il Governo portoghese non ha il potere per sabotare i cosciotti di maiale”.
Intanto il popolo cosciente e saggio è sceso in strada a manifestare contro il governo non solo per il cosciotto perduto ma anche per la povertà dei contenuti del pacco natalizio-rivoluzionario. Più di una comunità ha rifiutato i giocattoli che facevano parte del dono.
Il presidente Maduro così ha chiuso il suo intervento: “Quello che non sanno è che, con il sabotaggio o senza sabotaggio, a questo popolo nessuno ha tolto la felicità del Natale e nessuno ci toglierà la felicità del Capodanno. Faremo i conti in seguito” .