CON LA NUOVA MONETA FISCALE SI POTREBBE IMMETTERE NUOVO POTERE D’ACQUISTO

DI STEFANO SYLOS LABINI

Con il procedere della campagna elettorale aumentano le promesse dei partiti e crescono gli allarmi degli organi di informazione come il Sole24Ore, Corriere della Sera, ecc. , sul peso del debito pubblico e sulla tenuta dei conti.

Reddito di Cittadinanza = 15/20 miliardi di euro,

Flat tax = 50 miliardi e anche più,

Nuova decontribuzione per incentivare le assunzioni stabili (quella vecchia è costata circa 20 miliardi),

Aumento delle pensioni minime = 10 miliardi,

Abolizione della Legge Fornero per abbassare l’età pensionabile.

La domanda è: come si finanzierebbe la realizzazione di questi annunci senza mandare per aria i conti dello Stato e cioè senza chiedere soldi sui mercati finanziari ?

Ovviamente con la Moneta Fiscale sarebbe possibile immettere nuovo potere d’acquisto evitando di ricorrere al debito e guadagnando due anni prima che ci sia un impatto sul bilancio pubblico. In questi due anni si può attivare una crescita dell’economia e quindi del gettito tale da autofinanziare la manovra con la moneta fiscale.

L’obiettivo della manovra dovrebbe essere quello di dare una spinta ai consumi delle fasce sociali in difficoltà finanziando il reddito di cittadinanza e le pensioni minime e di potenziare gli investimenti pubblici per creare occupazione e per trainare l’attività del settore privato.

Altrimenti o si fa più debito per promuovere la crescita oppure il ristagno dell’economia continuerà e il peso del debito ci farà affondare, con buona pace di de Bortoli, del Sole24Ore e di tutti i cosiddetti “responsabili”.

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