MUORE LUCY PARKE, LA BAMBINA DI 8 ANNI INTRAPPOLATA IN UN CORPO DA CENTENARIA

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Lucy Parke era affetta dalla sindrome di Hutchinson – Gilford o Progeria, alla quale non esiste cura e che l’ha intrappolata in un corpo da centenaria, lasciando intonse tutte le capacità celebrali. Il suo sorriso specchio dell’anima, ha dato la forza ai genitori per andare avanti.

Il sorriso di Lucy Parke si è spento per sempre a causa della sindrome di Hutchinson – Gilford, diagnosticatale subito dopo la nascita. Stephanie e David Parke di Ballyward (Irlanda), genitori della dolce bambina, l’hanno vista consumarsi negli anni, giorno dopo giorno, senza poter fare nulla a causa di una patologia clinica che provoca l’invecchiamento precoce del corpo, lasciando invece intatta la mente, come quasi uno scherzo crudele del destino. La diagnosi, purtroppo, sin dall’inizio non ha lasciato spazio a nessun tipo di speranza, se non quella che al massimo la piccola sarebbe potuta arrivare a venti anni di età ma in un corpo devastato dall’invecchiamento cellulare.
La piccola, nel corso della sua breve vita, ha vissuto come una qualsiasi bambina, con gli stessi interessi e la medesima voglia di giocare e imparare. Ha combattuto contro questa terribile patologia fino ai primi giorni del 2018, quando il suo piccolo cuore non ha retto più.
La mamma della bambina ha scritto su facebook, un ricordo straziante:
«Abbiamo perso la nostra preziosa Lucy. La nostra piccola ha smesso di lottare, il suo corpo era ormai debole, ma il suo cuore era forte e il suo amore per la vita e il suo meraviglioso sorriso ci hanno resi orgogliosi di essere i suoi genitori. L’ultimo anno è stato duro e abbiamo il cuore spezzato e continuiamo a piangere, ma sappiamo che ora sei in Paradiso e ti siamo davvero grati per tutto ciò che ci hai insegnato, per gli abbracci, le risate e i sorrisi che ci hai regalato. Gli ultimi otto anni sono stati incredibili, grazie Lucy e grazie Dio, ci mancherai ogni singolo giorno».
Oggi la forza di questi genitori e il ricordo di questa bambina che ha tanto sofferto, senza perdere il sorriso, sono di conforto a quanti nel mondo sono affetti da questa sia pur rara patologia; secondo studi recenti ha un’incidenza di 1 su 4 milioni di nascite e, al momento, ci sono 100 casi noti in tutto il mondo.