BIGLIETTO TRENO, QUANDO IL RIMBORSO E’ INAPPLICABILE

DI MARINA POMANTE

A causa di un guasto sulla linea ferroviaria regionale FS tra Napoli e Roma, si è verificato un ritardo piuttosto importante per tutti i passeggeri che erano diretti verso la capitale. Le ragioni del guasto sono imputabili alle forti piogge della notte del 26 dicembre scorso, che hanno fatto andare in tilt la rete di alimentazione tra la stazione di Monte San Biagio e Priverno (LT).
Il regionale di Ferrovie dello Stato proveniente da Formia a causa del guasto inizia a registrare diversi minuti di ritardo, azzerando così il margine di tempo per la coincidenza col treno per Milano delle 13,10 che i passeggeri diretti alla stazione Termini di Roma, indendono prendere.
La sosta forzata, poco prima di Priverno dura circa un’ora, in attesa che i tecnici provenienti da Roma arrivino sul posto per l’intervento di ripristino.
La manutenzione nelle stazioni più piccole è naturalmente limitata all’essenziale ed in caso di guasti più complessi, si deve attendere l’arrivo dei tecnici FS dalle stazioni più grandi, questo probabilmente non solo per la politica dell’azienda ma anche e soprattutto in ragione dello “spending review” che ha costretto piccole e grandi Aziende e Compagnie ad una politica di tagli che finisce col penalizzare i servizi accessori e traccia una sottilissima linea di confine tra l’indispensabile e l’accessorio.

Circa una decina di passeggeri con biglietto economy per Milano Centrale, con Nuovo Trasporto Viaggiatori, per il ritardo riportato, mancano la coincidenza e perdono il treno e non possono nemmeno richiedere il rimborso perché questo tipo di tariffa non prevede modifiche al biglietto. Tutti i viaggiatori sono quindi costretti ad acquistare un nuovo titolo di viaggio, ma le brutte sorprese non sono finite perchè i treni dell’Alta velocità sono già pieni per il grande rientro verso il Nord dopo il Natale e le tariffe sono decisamente alte.

LE SPIEGAZIONI ALL’UTENTE
Come spiegato dalla biglietteria di Roma Termini, le ragioni di questo, che ai passeggeri appare come un’ingiustizia, sono illustrate nella “carta dei servizi di Trenitalia”, non è infatti previsto nessun rimborso del biglietto di viaggio con un’altra Compagnia ferroviaria, appunto come in questo caso, con Italo, col quale Trenitalia è in lotta aperta sulle tratte renumerative dell’alta velocità.
Non è rimborsato nemmeno il biglietto del treno regionale proveniente da Roma con più di due ore e mezzo di ritardo, perché spiega FS, il rimborso è previsto soltanto nella misura del 50% del costo del biglietto e se il ritardo, è superiore all’ora ed in questo caso, il ritardo è ben superiore ma, tale rimborso non è applicato per importi inferiori ai 4 euro… La considerazione amara però è proprio su questo meccanismo che regolamenta la disciplina dei rimborsi, perché piuttosto raramente i biglietti regionali, arrivano a superare importi di 8 euro e così la “chimera” del rimborso diviene più ostica anziché risultare di normale applicazione, a meno di ricorrere ad una complessa azione di conciliazione con FS, magari facendosi rappresentare da un’associazione di tutela dei consumatori.
Grazie al ministero delle Infrastrutture, tramite una serie di convenzioni con le regioni, FS beneficia di denaro pubblico del Fondo per il trasporto locale ed è anche con questo che gestisce il servizio passeggeri pendolari. Sarebbe quindi auspicabile per l’utente che FS, riesca a rivedere le politiche di gestione dei rimborsi e i Dispositivi che le regolamentano, anche con l’introduzione di deroghe e di flessibilità, nei casi limite come quello occorso ai passeggeri di questa vicenda. Certo è che non si possa imputare a FS le responsabilità di guasti causati dal maltempo, tuttavia un’azienda che abbia a cuore il rapporto coi propri clienti, deve adoperarsi per non destare la sensazione di operare ingiuste vessazioni nei confronti di costoro. Chissà che non sia in agenda proprio in un prossimo futuro, la volontà di ricercare alternative per questi casi…

ALTERNATIVE PERCORRIBILI
Al momento l’unica forma di tutela adottabile, spiega l’Authority dei Trasporti, è costituita dall’acquisto di un biglietto globale integrato. Come indicato da una direttiva Europea del 2007 ed adottata in Italia solo 7 anni dopo…
In questo caso è garantito da Trenitalia il cambio del titolo sulla tratta Roma Milano.
La soluzione è di applicare le stesse regolamentazioni sia per il percorso regionale sia per quello dell’alta velocità.