EMMA BONINO TI SCRIVO

DI MICHELE PIZZOLATO

Cara Emma Bonino,

leggo della Sua indignazione contro il Rosatellum: “ci siamo trovati in mezzo a un imbroglio, frutto di un accordo confuso, a una trappola di una legge discriminatoria. Il Rosatellum non può essere accettato”. Wow… che paroloni… “imbroglio”, “legge discriminatoria”, inaccettabile… che durezza!

Parole molto diverse da quelle espresse il giorno dopo l’approvazione. Allora parlava, in modo molto più soft, di legge “difficilmente digeribile”. Il Rosatellum che non fa esprimere ai cittadini preferenze o che premia alleanze incoerenti (come la sua con Casini e Renzi) era – sia pur difficilmente – digeribile. Sembra proprio che una legge divenga “inaccettabile” solo quando va contro ad un partito o partitino… quando è pessima per i cittadini è “difficilmente digeribile”. Ma non eravate quelli delle lotte alla partitocrazia?

Che tristezza Bonino… su però, svelti… ora correte dal PD assieme a Casini, fra le braccia di quella maggioranza che, parole Sue: “si è cucita addosso la legge elettorale”! Correte ad allearvi col PD, col simbolo di Tabacci! E non si crucci troppo: ha visto che Le hanno risolto il problemino?

I problemi di questa legge per noi cittadini rimangono. Ma a voi che importa? Il ricorso lo farete per i vostri partiti e partitini… e intanto state provando ad allearvi con chi questa legge l’ha voluta. Con chi si cuce una legge elettorale addosso non si fanno alleanze. Non è che – magari – ha scoperto poi che, tranne che per l’amara scoperta delle firme (le leggete le leggi?), quel vestito stava bene addosso anche a Lei?

Noi siamo qui… ci penserà la Corte Costituzionale a dire che il Rosatellum è incostituzionale per motivi veri. Qualcuno di voi sarà già sulla poltrona e si guarderà bene dal dimettersi, ma noi speriamo che alla poltrona ci arrivino veramente pochi di quelli che hanno votato questa legge vergogna e dei loro alleati… non ci resta che il voto.

Che tristezza, però, Bonino…

Cordiali saluti