I SACCHETTI INFILATI NELLE NORME A FAVORE DEL MEZZOGIORNO

DI PINO APRILE

Quando devono fregare gli italiani, usano il Sud (se c’è uno su cui scaricare la colpa…). La legge sui sacchetti “bio” è stata infilata in un provvedimento “per il Mezzogiorno”, che non c’entra niente, e in piena estate (per non disturbare i bagnanti) e favorisce una fabbrica che sta a Novara (per l’occasione, temporaneamente migrata in provincia di Catanzaro?).
Non vedemmo la rivoluzione per le porcate degli appalti Consip; per le casette strapagate e non date ai terremotati; per le truffe di banca Etruria (al più suicidi) e le amorevoli attenzioni di parenti al governo, e per quelle di Veneto Banca, Popolare Vicenza, e un altro bel lotto di banche che ci obbligano a salvare con soldi nostri (ma non ce li avevano già rubati?), incluso quelle tanto care alla massoneria e al Pd (non ho citato Monte de’ Paschi di Siena: ho i testimoni!); ma almeno la rivolta la vediamo per i sacchetti “bio” imposti per legge, per salvare un’azienda tanto cara al Renzi, la Novamont (amministrata da Catia Bastioli, frequentatrice della “Leopolda” e messa alla presidenza della Terna dal rottamatore del Pd e dell’Italia). Naturalmente, tutti smentiscono che la legge sia un favore alla Novamont. E non c’è ragione di dubitarne, solo perché, nel suo fallimentare giro in treno (dal punto di vista della comunicazione: più fischi e pernacchie che per un rigore decisivo sbagliato ai mondiali: parliamo di chi ci va, ovvio…), Renzi si fermò in visita all’azienda ed ebbe un incontro a porte chiuse con i dirigenti: quando discutono di calcio, non vogliono essere disturbati.
La Novamont nel suo campo è una eccellenza, ma ha chiuso lo scorso bilancio con un deficit di 30 milioni; mentre prevede di registrare un attivo quest’anno. Solo i maligni possono mettere questo in relazione con il fatto che l’anno scorso la legge non c’era e quest’anno sì; e impone l’acquisto dei sacchetti, ne vieta il riuso (una borsa e via…) e si impedisce di adottare altri sistemi (tipo portarsi un sacchetto da casa). Ora già fanno qualche retrofront e spiegano che: ce lo chiede l’Europa. Sarà, ma Francia a parte, il resto d’Europa se ne fotte e fa come gli pare.
L’Europa ci chiederebbe pure di spendere a Sud i soldi che manda per il Sud; ci chiederebbe pure di rendere “europei” i collegamenti autostradali, ferroviari, aerei nel Mezzogiorno, ma guarda caso, lì l’Europa non viene ascoltata e deve farsi i fatti suoi. I sacchetti, invece…
Ma io non vi dico niente. Solo far notare quello che dicevo all’inizio: quando hanno la coscienza sporca, le leggi le varano con l’Italia al mare e “a favore del Mezzogiorno” che, così, viene fregato due volte.
Naturalmente, per i sacchetti non vale: solo una coincidenza. Renziana. Ora bisogna solo cercare cosa merita metterci dentro.

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