CHI EVADE E CHI NO (LAVORATORI E PENSIONATI CON STIPENDI E PENSIONI MISERE)

DI MANUELA PALERMI

Chi evade in Italia? Che domanda è, che chiedo? Sono sempre loro, le imprese, grandi o piccole che siano. E per piccole si intendono soprattutto gli studi professionali: evadono di brutto, di qualsiasi cosa si occupino. Le imprese si trattengono in tasca una miseria come 93,2 miliardi di euro, pari al 44,9 per cento. Poi ci sono gli evasori che s’approfittano del lavoro precario, irregolare, dove di contributi neanche a parlarne, e anche qui non si scherza: 37,3 per cento.
Ci sono solo due categorie che non evadono neanche un centesimo. Categorie cristalline e insospettabili che pur pagando sempre più tasse, pur avendo il portafoglio eroso dagli aumenti, pur conducendo una vita di stenti, rappresentano la meglio civiltà in questa Italia di farabutti e di evasori. Sono sempre loro, non si scappa: sono le lavoratrici e i lavoratori dipendenti che vivono con stipendi miseri. Sono le pensionate e i pensionati che vivono con pensioni da fame.

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