I CRISTIANI EVANGELICI E DONALD TRUMP

DI PAOLO DI MIZIO

I cristiani evangelici sono la base elettorale di Donald Trump, il suo nocciolo duro. Gli evangelici sono quei cristiani protestanti i quali credono che, quando la “terra promessa” sarà di nuovo interamente sotto il controllo degli ebrei (ma nessuno spiega quali siano i confini della “terra promessa”), Gesù tornerà a incarnarsi, gli ebrei finalmente si convertiranno al cristianesimo, tutto il mondo sarà felice e finalmente andremo tutti in paradiso.
Sono detti anche, infatti, sionisti cristiani.
I cristiani evangelici sono fanatici religiosi, molto simili ai fanatici islamici dell’ISIS: e non sto esagerando. L’ISIS cerca di costruire un califfato, gli evangelici vogliono ricostruire il regno di Giudea, togliendo la terra ai palestinesi, che la abitano da duemila anni e forse più, in quanto discendenti dei filistei. L’ISIS ammazza con i fucili o tagliando la gola, gli evangelici ammazzano attraverso l’esercito israeliano che contribuiscono ad armare con i propri finanziamenti e che sostengono pubblicitariamente in ogni modo.
Voi direte: sono un piccolo manipolo di pazzi esaltati. Un manipolo? Sono 97 milioni negli Stati Uniti, 122 milioni nell’America latina, 22 milioni in Europa. Nel mondo sono 619 milioni, da soli rappresentano due terzi di tutto il protestantesimo mondiale. Leggere, per credere, questo articolo nel giornale delle chiese evangeliche in Italia. Così saprete da chi dovremo guardarci presto.