RISCHIA UN’INFARTO DA UN MILIONE DI EURO ALLA LOTTERIA

DI CLAUDIA SABA

Biagio Vigna, 60 anni di Pinerolo, si è quasi sentito male quando all’improvviso il 6 gennaio, sono apparsi serie e numero del biglietto da lui acquistato, quattro giorni prima.
Notte dell’Epifania, il biglietto tra le mani e non ha più dubbi.
Ha proprio vinto.
Lui un parcheggiatore che faticava ad arrivare a fine mese, si ritrovava d’un tratto con un milione di euro in tasca.
Il cuore a mille, incredulo, per quella notizia inaspettata.
Poi la telefonata a sua figlia e Francesca corre subito da lui.
“E adesso che facciamo?”gli ha chiesto. E lui: “Il biglietto è tuo, fanne quel che desideri. Per me quei soldi sono troppi, non li voglio”.
Si, un milione di euro sono davvero troppo per chi vive di stenti tutto l’anno.
Biagio quella cifra non avrebbe potuto metterla da parte nemmeno dopo tante vite vissute insieme.
E quando la calza della befana si è aperta, ha pianto di gioia alla vista di quel regalo tutto per se’.
Ha deciso però, di non volere quei soldi, di rinunciare a quella ricchezza e dare tutto a sua figlia Francesca che è giovane, mentre lui ha già fatto il suo tempo.
“È giusto che ci pensi lei a farne l’uso migliore”.
Avrebbe detto così ad un suo amico appena scoperta la notizia.
Dopo questo gesto,
Biagio è diventato l’argomento della piazza del paesino, dei bar di Pinerolo dove tutti si chiedevano che fine avesse fatto quel giorno.
Abituato a vederlo passare spesso tra le vie del centro, quel giorno non c’era traccia di lui, nascosto da qualche parte con sua figlia.
Lo hanno cercato in tanti ma lui, dopo il pronto soccorso, aveva bisogno di tranquillità.
Era arrivato a Pinerolo dalla Puglia nel ‘75, come militare di leva.
Non aveva amato subito quel posto, ma dopo aver fatto amicizia con parecchie ragazze del luogo, aveva deciso di rimanere.
E così con un furgone bianco aveva iniziato a fare il parcheggiatore davanti alle discoteche.
Sempre sorridente e ben voluto dai ragazzi, li aiutava a trovare posto con l’auto, il sabato sera.
Non ha mai voluto il posto fisso, perché lui non ha mai amato orari ne’ vincoli.
A lui è sempre bastato portare a casa il necessario per mantenere Francesca.
Lei, unico punto fermo della sua vita.