MULTE PESANTI PER I GENITORI CHE POSTANO LA FOTO DEI FIGLI MINORENNI SUI SOCIAL

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Una sentenza esemplare del Tribunale di Roma, limita di fatto il desiderio smodato di apparire dell’ultimo secolo, multando i genitori dei minori che postano le foto dei piccoli sui social.
La controversia che ha generato l’inaspettata sentenza, scaturisce, da una precedente situazione conflittuale tra madre e figlio, originata da una sofferta causa di divorzio. Il sedicenne in questione, tra l’altro, è stato costretto a causa di questa difficile situazione famigliare a proseguire gli studi all’estero in un college negli Stati Uniti, proprio per “stare lontano dall’attuale contesto sociale, nel quale tutti i compagni sarebbero a conoscenza delle sue vicende personali, rese note dalla madre con uso costante e sistematico dei social network”. La Sentenza del Tribunale Civile di Roma, procedimento 39913/2015, difatti interviene per tutelare il ragazzo “turbato dalla massiccia presenza” sul web di contenuti diffusi dalla madre su di lui e la sua storia familiare, tanto da costringerlo a studiare all’estero. Alla madre, è scritto nella sentenza, si “inibisce dal momento della comunicazione del presente provvedimento a la diffusione in social network, comunque denominati, e nei mass media delle immagini, delle informazioni e di ogni dato relativo al figlio e si dispone che provveda entro il 1 febbraio 2018, alla rimozione di immagini, informazioni, dati relativi al figlio dalla stessa inseriti su social network” e se la donna dovesse ripetere il comportamento sarà costretta a “pagare la cifra di 10 mila euro come sanzione”. Il riferimento giuridico che ha portato alla decisione del giudice è contenuto nell’articolo 96 della legge sul diritto d’autore che prevede che l’immagine di una qualsiasi persona non possa essere esposta senza il suo espresso consenso, salve eccezioni. Senza contare che i minori godono anche di una tutela rafforzata data dall’articolo 16 della Convenzione sui diritti del fanciullo approvata nel 1989. La donna adesso dovrà rimuovere i post e probabilmente pagare una corposa sanzione. La Sentenza di 9 pagine depositata il 23 dicembre scorso, ovviamente ha valore allargato per tutti i genitori che pubblicano foto e informazioni dei figli minorenni su Facebook, Twitter e altri social.