CAMPAGNA ELETTORALE. LE DOMANDE SCOMODE AI NOSTRI POLITICI

DI FABIO BALDASSARRI

Io non dico che questa campagna elettorale sia inutile e neppure che ne discende che l’unico simbolo da votare è questo o quello. Personalmente voterò Leu e poi vedremo… perchè il voto, in democrazia, serve anche per misurare i rapporti di forza e le ipotesi di governo effettivamente praticabili se ci sono, altrimenti (giusto un periodo di transizione per riorganizzarsi) e si torna a votare. Però, almeno, smettiamola di sparare cazzate e proviamo a porci alcune elementari domande:

– perchè dovrebbe essere più equo abolire il canone Rai (Renzi) anzichè le tasse universitarie (Grasso) se il costo complessivo è, per entrambi di 1miliardo e 600 milioni?
– perchè vantare la crescita del Pil quando sappiamo che è dovuta al Q.E. di Draghi e al basso costo del petrolio che hanno permesso persino a Portogallo, Spagna e Grecia, di avere performance migliori delle nostre?
– perchè parlare di creazione di posti di lavoro (il famoso milione di berlusconiana memoria) dimenticandosi quanti sono i precari e come, addirittura, vengano spacciati per posti a tempo indeterminato i contratti a tutele crescenti che per concretizzarsi richiedono 3 rinnovi (ovvero 9 anni)?

Ce ne sarebbero molte altre di cose da dire, a cominciare dalle iperboliche cifre che servirebbero per dare copertura a proposte come l’abolizione tout court della legge Fornero, il reddito minimo garantito (o come diavolo lo vogliono chiamare), l’uscita dall’Euro e/o le varie ipotesi di fat tax. Ma per ora mi fermo qui, anche perché non mi aiuta a guarire nè da questa brutta influenza nè dal malumore che l’accompagna.