TRIMARIUM. TENTATIVI DI COSTRUIRE UN CONFINE A EST DELL’EUROPA

DI CECILIA CHIAVISTELLI

Dodici paesi dell’est Europa stanno portando avanti un progetto basato su una riorganizzazione delle infrastrutture, dai trasporti alle ricchezze energetiche. Il loro obiettivo è soprattutto economico, per migliorare quei settori più deboli e che storicamente, per diverse divisioni politiche e storiche, non sono mai state concepite in un unico, organizzato sistema. Si tratta di Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Austria, Slovenia, Croazia, Romania e Bulgaria. Insieme costituiscono la fascia orientale, l’ultimo baluardo dell’Europa prima della potenza russa.

Il progetto prevede una grande rete stradale e un complesso sistema di connessioni da cui passano gas e altre energie che attraversano i dodici paesi. Un beneficio indiscutibile che avvantaggerebbe non solo i paesi partecipanti ma anche il resto dell’Europa. Nato nel 2015, per volere di Polonia e Croazia, ora raccoglie i paesi che vanno dal Mar Baltico, al Mar Mediterraneo passando per il Mar Morto. Secondo Limes, nel suo editoriale di gennaio, è composto da un cordone di forze che fino a 30 anni fa erano divisi fra tre imperi, quello russo, asburgico e tedesco. Questa distribuzione politica non poteva favorire una unicità di intenti che facilitassero il passaggio di beni e persone, ma tendeva a pensare alle necessità nei limiti delle proprie frontiere.

Ora con l’Europa unita serve anche questo progetto che realizza il potenziale del mercato a vantaggio di tutti gli stati membri.
Un gruppo così organizzato al confine dell’Europa orientale suggerisce la potenzialità di una forza unica per costituire un’eventuale difesa. Trimarium potrebbe rappresentare un utile investimento e un’arma contro i timori di alcuni paesi dell’ex blocco dell’est di essere di nuovo inglobati nella potenza russa, e anche per far fronte alle tensioni e, eventuali conflitti, tra Europa e Russia. Radio Radicale parla del Trimarium come di “una cintura di contenzione nord sud da parte di Paesi dell’ Europa e orientale ex sovietici dal Mar Baltico al Mar Nero che potrebbe essere considerata il cuscinetto anti Russia con maggiore cooperazione integrazione militare tra loro”.

Limitatamente alla UE, George Friedman uno dei più noti analisti di geopolitica americani, scrive: “Trimarium è un concetto, piuttosto un’eventualità di cui si discute da più di un decennio ed è tornato in auge nelle discussioni a causa del ritorno della Russia quale potenza regionale ciò spiega la caratteristica del progetto. Tutti i Paesi ex sovietici dell’Europa orientale gli Stati baltici la Polonia, Slovacchia, l’Ungheria, la Romania e forse anche la Bulgaria, se si guarda una mappa, essi costituiscono un asse nord-sud dal Mar Baltico al Mar Nero. Il suo scopo sarebbe una sorta di cintura di contenzione all’espansionismo russo verso l’occidente.

… questa decisione renderebbe più coesi tra loro questi paesi dell’Europa orientale e con il sostegno della potenza globale dietro di loro, gli Stati Uniti, rappresenterebbe una linea di demarcazione tra la Russia e il resto dell Europa”.

Con l’aggiunta al progetto originale denominato Intermarium” di altri tre paesi che sono Austria, Slovenia e Croazia la cintura di contenimento nord-sud dal Mar Baltico al Mar Nero arriva fino al mar Adriatico, ecco com’è diventato il progetto Trimarium.