ATTILIO FONTANA IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA AL PIRELLONE

DI MARINA POMANTE

Il centrodestra dopo il contenzioso tra Mariastella Gelmini, caldeggiata da Berlusconi e il candidato leghista Fontana, ha scelto di presentare quest’ultimo come uomo di punta per la carica di Governatore alla regione Lombardia.

Sindaco di Varese dal 2006, rieletto nel 2011, presidente di Anci Lombardia dal 26 settembre 2009 fino ad ottobre 2014, attualmente nel direttivo nazionale Anci.
Fontana è nato a Varese nel 1952, leghista da sempre, da giovanissimo ha avuto varie simpatie politiche, ma quando è nata la Lega Nord ha seguito senza indugio le vicende di Umberto Bossi.
E’ sposato due volte ed ha tre figli, due giovanissimi e la primogenita Maria Cristina di 37 anni, che ha seguito le orme paterne come avvocato.
Dopo la maturità classica conseguita nel 1970, si laurea in Giurisprudenza nel 1975 all’Università Statale di Milano, la sua tesi in Diritto Penale è sulla “Truffa contrattuale”.

Nel 1980 apre uno studio professionale a Varese, dal 1979 al 1982 assume la carica di Conciliatore a Induno Olona (VA)
Dal 1983 al 1988 è Vice Pretore Onorario avanti la Pretura di Gavirate (VA).
Avvocato Cassazionista dal 1988.
È stato per tre mandati membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e Procuratori di Varese ed è iscritto all’albo dei Revisori dei Conti.
Nell’aprile del 2000 viene eletto Consigliere regionale e successivamente eletto Presidente del Consiglio regionale.
Nel corso della settima legislatura è stato Coordinatore della Conferenza dei Presidenti dell’Assemblea dei Consigli regionali e delle Province autonome.
Nelle regionali del 2005 è stato rieletto Consigliere regionale per la Lega Nord nella circoscrizione di Varese.
Il 6 giugno 2005 è stato rieletto Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, ma si è dimesso dalla carica in seguito dell’elezione a sindaco di Varese il 5 giugno 2006. Questo gesto è molto considerato dai suoi “colleghi” di partito che sottolineano quanto riesca a rispondere alle leggi e alle regole di partito e di conseguenza, merita di essere premiato.
Da dicembre 2007 a febbraio 2011 è stato vicepresidente dell’Associazione nazionale Città dei Motori.
Da aprile 2009 è vice presidente della Fiera di Milano.

UNA “FACCIA” NOTA AL PUBBLICO
Per le sue apparizioni televisive, Attilio Fontana si è fatto conoscere dal grande pubblico, quando era presidente di Anci Lombardia.
Quando ricoprì la carica di sindaco, insieme ad una coalizione che comprendeva Forza Italia, Lega e altre liste locali, non esitò a denunciare la drammatica situazione delle finanze comunali dopo i tagli del Governo centrale. Lavorò a stretto contatto con Sergio Chiamparino e Piero Fassino, sindaci di centrosinistra, e non lesinò critiche anche ai tagli dei trasferimenti malgrado la sua appartenenza alla Lega, anche quando era in carica il Governo alleato di Berlusconi.
Fontana non ha mai presentato una lista civica col suo nome, in rispetto alla volontà dei partiti di coalizione.
Nel corso del primo mandato da Primo cittadino, al centro di una crisi di maggioranza, dove Lega e FI si contendevano i “posti”, dichiarò che si era “rotto le scatole” (ma non si dimise) disse che la città stava soffrendo a causa delle intemperanze di quelli che definì: “soloni dei partiti”.
La sua maggioranza esautorò l’Ncd nel 2014 e consentì l’ingresso dell’Udc. L’immagine del centrodestra che governava a Varese dal ’93 ne risultò un po’ appannata e stanca. Fontana non si ricandidò per la scadenza dei due mandati, e nel 2016 vinse il centrosinistra, per la prima volta nella storia.
Anche se le amministrazioni di centrodestra non sempre hanno avuto lustro, Attilio Fontana non ha mai fatto parlare male di se, ha sempre presentato bilanci in ordine e a volte ripianati, grazie anche alle vendite delle azioni della municipalizzata.

UNA MACCHIA?
Lo scorso anno, ci fu un esposto per abuso d’ufficio che riguardava una votazione su un terreno di proprietà di un familiare.
La vicenda tuttavia, venne archiviata dalla Procura di Varese e l’ex sindaco Attilio Fontana, commentando sull’ipotesi di reato disse: “Era un attacco politico nato da una lettera anonima”.

Politicamente e sotto l’aspetto ideologico, è sempre stato un conservatore, ma da sindaco ha inaugurato una stagione di patrocini a tutte le associazioni di ogni colore politico, presenziando a molte edizioni.
Matteo Salvini, dopo capodanno ha chiamato Fontana per chiedergli di candidarsi alla carica di Governatore della Lombardia.
Fontana scherzando con i giornalisti in un incontro al “Pirellone” ha detto che in seguito alla richiesta di Salvini, non è svenuto, solo perchè ha un certo autocontrollo.
Attilio Fontana ha parlato di “clima positivo” nella Lega con “grande entusiasmo e voglia di fare”.
In merito ai sondaggi che darebbero favorito il centrodestra, Fontana ha dichiarato: “anche io li ho letti e speriamo che le cose vadano in questo senso: ne siamo convinti”. Per sostenere la sua candidatura e la sua corsa a Governatore, Attilio Fontana costituirà una lista civica.

I GIUDIZI DEI COLLEGHI DI PARTITO
I suoi compagni di partito della Lega, definiscono Attilio Fontana come “leghista democristiano”, perchè dicono sia uno che ha buone relazioni col Governo, senza però dimenticare il territorio da cui proviene.
Viene indicato come un uomo pratico ed efficiente, in grado di parlare sia con gli amministratori di centrodestra che con quelli di centrosinistra.
E’ un amministratore che possiede l’arte della dialettica e lo ha dimostrato spesso in consiglio comunale, rispondendo personalmente alle opposizioni.
Il saper vivere e una certa umanità che lo rende interessante e simpatico, sono le sue caratteristiche importanti che conferiscono al personaggio pubblico, gradimento verso molti.
Anche dai giornalisti, arrivano impressioni di gradimento per l’uomo, prima che per il politico, perchè affermano, “e’ uno che risponde sempre al telefono”.

Fontana ha fatto una “carriera diplomatica” nella Lega ma non diserta i raduni a Pontida e dice di se stesso di essere rimasto “un rozzo leghista”, rimarcando ancora il suo carattere ed il suo piglio autoironico.
La sua candidatura a Governatore della Lombardia è vista come efficace e pragmatica, non ha lasciato dubbi sulla scelta del centrodestra.
Politicamente è legato a Roberto Maroni e a Giancarlo Giorgetti, residenti entrambi in provincia di Varese ed esponenti di spicco della Lega.

Attilio Fontana appare quindi l’uomo giusto per un incarico importante e nel suo curricula non risultano pecche, certo è che, come un moderno Sifiso, dovrà riuscire a portare il fardello delle “destre” vecchie e nuove.
Tentando di cancellare dalle menti del popolo lombardo, gli sbagli, i difetti e le imperfezioni, di una coalizione che vede raccolte in sé, forze politiche addirittura in contrasto tra loro.