LA VITA FRAGILE DI ELLA E JOHN, DUE ANZIANI INNAMORATI

DI ELISABETTA VILLAGGIO

Possono due persone che hanno passato una vita insieme separarsi?

È il tema principale di Ella e John, the leisure seeker, il primo film americano di Paolo Virzì, che riesce a dare leggerezza a un argomento difficile e doloroso come la vecchiaia e la malattia. Ella, Helen Mirren, e John, Donald Sutherland, sono marito e moglie e decidono di fare un viaggio loro due da soli senza dire nulla a nessuno, insomma una specie di fuga romantica in età più che adulta. In realtà scappano da una realtà che non vogliono e non possono accettare. Partono con il vecchio camper che usavano per le vacanze quando erano giovani con i figli piccoli. Dal Massachusetts, in una bella giornata di fine agosto, si dirigono verso la Florida percorrendo la Old Route 1: vogliono arrivare a Key West per visitare la casa di Hemingway che John, professore di letteratura ora in pensione, adora e conosce a memoria. Durante il viaggio la coppia ripercorre la propria vita, con gli alti e i bassi, con le cose belle e quelle meno come d’altra parte tutte le vite hanno. A differenza di tanti però Ella e John si amano veramente e si sono amati profondamente e sono quindi incapaci di vivere separati e per far ciò superano rancori, convenzioni, difficoltà e soprattutto non ascoltano i due figli che sono estremamente preoccupati per la decisione folle dei genitori.


Io definirei questo film una grande storia d’amore e un inno alla vita anche quando la vita ci sta abbandonando e si diventa fragili. Una storia semplice, un on the road attraverso l’America della costa est, girato quasi interamente in un camper con solo due attori in scena che però tiene lo spettatore incollato allo schermo strappando anche qualche sorriso. Due grandissimi attori che danno spessore ai personaggi e riescono ad essere lievi anche nei momenti più drammatici. Ella e John è una storia che ti fa pensare e ti rimane dentro. È vero si parla di vecchiaia, di malattia e di cose tristi, che mi hanno ovviamente colpito particolarmente in questo periodo e mi hanno fatto pensare a quello che mi è successo recentemente, però Virzì riesce, come pochi, ad aggiungere leggerezza e umanità anche alle cose più tristi della vita.

Il film, scritto dallo stesso Virzì con Stephen Amidon, Francesca Archibugi e Francesco Piccolo, esce il 18 gennaio.