IL VOTO, UN DIRITTO DOVERE DA NON REGALARE

DI MASSIMO WERTMULLER

No, non ce la faccio, devo discuterne… Voglio solo rendere pubblici dei ragionamenti miei intimi, diciamo così. Parlo di elezioni. So sempre meno quello che andrò a votare, questa è la triste verità. Cerco disperatamente appigli per poter essere almeno d’accordo col voto che darò… E mi guardo intorno e mi informo… Non stiamo messi bene, questo lo sappiamo. Ma se lo sappiamo io non capisco da dove arrivano certi toni e modi usati qui su facebook, che resta comunque un non sempre elegante, non per colpa sua, ma utile specchio di società. Toni e modi che fanno pensare al fatto che qualcuno SAPPIA che c’è un meglio, che c’è qualcosa e qualcuno NON colpevole, anche solo per complicità silente, della situazione oggi così preoccupante del Paese. Premettendo che io vorrei Gentiloni ancora al timone, perchè almeno si è messo lì a riparare al meglio i guasti e le crepe, vorrei sottoporvi lo stato attuale del mio ricercare. C’è chi dice che questo governo (parlo anche del pre-Gentiloni) sia arrivato a conquiste importanti. Anche se questa sinistra a me e a quelli come me, sembra si sia allontanata non dico da un Berlinguer, ma anche da un Di Vittorio e dalle sue conquiste, ciò è’ vero, perchè parliamo di unioni civili, per esempio, e di testamento biologico, due grandi passi verso la civiltà, che avrebbero fatto un bel terzetto se fosse passato anche lo IUS SOLI, ma siamo in Italia e non si può avere tanta civiltà in un colpo solo. Ma faccio timidamente notare, pure, che sono passi di civiltà regalati proprio sotto elezioni, sarà senz’altro un caso e comunque restano due conquiste, ma io lo faccio notare lo stesso con umiltà. E faccio anche notare che queste conquiste non dovrebbero cancellare l’abolizione dell’Art.18 e poi,  il soccorso alle banche operato sulle spalle dei cittadini, quasi un Robin Hood che toglie se non (anche) ai poveri, almeno alla gente, per dare ai ricchi e tacendo della vicenda Boschi che ognuno piega alle proprie convinzioni. Vorrei dire anche della insopportabilità degli insulti e dei tiri incrociati contro il M5S e chi li vota, come se non fosse più che comprensibile e più che giustificabile quel voto. Ma come?L’attuale panorama elettorale prevede figure che già conosciamo per aver portato il paese dove è adesso, anche figure che hanno avuto a che fare con la legge, ora ci disturba Di Maio? Anch’io non voterò M5S perchè credo ancora che si possa cambiare in meglio dal di dentro le istituzioni, credo che non mi piaccia mai un movimento che anche se opera attraverso il web poi, però, ha l’ultima parola in un direttorio lontano e anch’io credo che l’onestà non voglia dire per forza preparazione, però un po’ di buonsenso e obiettività farebbero bene a discussioni e scelte così difficili come quelle di oggi. Della destra non voglio parlare dettagliatamente per rispetto, perchè basterebbe dire che è più smembrata della sinistra e che Salvini al governo credo peggiorerebbe persino le cose, se possibile. Vengo oggi a sapere che nella finanziaria del 2018 saranno concepiti aumenti veramente importanti di IVA e di bollette per il 2019, aumenti nascosti dalla vicenda delle bustine di plastica al supermercato. Esistono poi anche nuove formazioni che presentano volti e simboli assolutamente condivisibili, come il movimento di Grasso e “Insieme”e “Potere al Popolo”, purtroppo forse solo costretti a portare acqua al mulino del PD, comunque impegnati nella importante missione della sinistra in generale di non consegnare il Paese a questa destra. E c’è infine, volendo, anche il partito dell’annullamento di scheda, che… vagli a dare torto! Anche se io credo ancora in un diritto dovere da svolgere e da non regalare… Ecco, questo ho capito io, al momento. E che io sia illuminato a marzo sulla via della cabina elettorale