CON IL CUORE NEL ” CESSO “

DI SILVESTRO MONTANARO

Devo molto alla vita. Lo penso anche nei giorni bui che pure sono tanti.
E devo tanto alle donne e agli uomini che abitano i ” paesi cesso”, come li ha definiti Donald Trump.
Ho imparato il coraggio di vivere in tanti paesi africani dilaniati dalla fame. Come puoi non trovare un sorriso, anche quando il cielo sembra orfano di stelle, dopo aver visto il sorriso illuminare volti scavati da ogni orrore, corpi ridotti al nulla, prossimi alla fine, ma capaci di illuminarsi ad una piccola carezza?
Come puoi arrenderti alle difficoltà della vita dopo aver visto donne che dall’alba al tramonto si ammazzano di fatica pur di dar piena dignità al loro essere madri? Come puoi perdere la speranza dopo aver bevuto alla fonte immortale della speranza di chi ha vissuto e vive ogni orrore, dalla schiavitù, al colonialismo, alle nuove terribili servitù? L’ Africa mi ricorda ogni giorno la bellezza, il sole, la molteplicità irriducibile dei colori, la pazienza, la voglia di sognare, sempre e comunque. Haiti mi ha donato la storia eroica di chi per prima disse al mondo la più semplice delle verità. Una donna, un uomo, sono solo una donna ed un uomo, qualsiasi sia il colore della loro pelle e renderli schiavi è solo orrore.
Trump ed i tanti come lui hanno fatto tanto ed ogni cosa per rendere quel continente e tanti altri paesi dei ” cessi”. Non ci sono riusciti, nonostante li abbiano derubati e piagati. Nessun potente, nessun potere, potrà mai distruggere l’anima del mondo che vive da quelle parti e in tanti altri altrove,anche qui tra noi, camminando in anime che non si arrendono e non si piegano . Il mio cuore è lì.