VISITE FISCALI, ATTENZIONE: IL MEDICO PUO’ BUSSARE PIU’ VOLTE AL GIORNO

DI CHIARA FARIGU


Son finiti i tempi in cui era il postino a suonare sempre due volte. Da ieri questa sarà una prerogativa esclusivamente del medico, ma di quello fiscale per accertarsi che il dipendente che ha “marcato visita” sia veramente ammalato e stia a casa. E qualora avesse dubbi o ritenesse comunque di voler tener sotto controllo malato e malattia potrà, a suo insindacabile giudizio, ripetere il controllo anche più volte al giorno. E’ questa, in sintesi, la novità escogitata dal legislatore, contenuta nella Legge delega 124/2015 sulla Pubblica Amministrazione , meglio nota come riforma Madia, per stanare definitivamente i furbetti del cartellino e gli assenteisti cronici del weekend.

Insomma un vero e proprio giro di vite. Un ulteriore tentativo per porre fine ad un andazzo truffaldino che periodicamente giunge agli onori delle cronache. Solo il tempo ci dirà se queste nuove restrizioni riusciranno a cancellare dai nostri ricordi le vergognose immagini di dipendenti intenti a timbrare il badge in mutande per se e per altri colleghi lontani dal posto di lavoro poiché affaccendati in tutt’altre faccende. Come a giocare a tennis, o fare la spesa nel mercato sottostante all’ufficio o addirittura alle prese con un’altra attività. O, semplicemente per trascorrere le festività in famiglia come accadde nel Capodanno 2014/2015: l’85% dei vigili di Roma risultò essere in malattia.
Le visite fiscali, è bene ricordarlo, potranno essere effettuate anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale. Per i medici stakanovisti sono previsti dei bonus economici da definirsi in base al numero delle visite effettuate.

Non sono cambiate, invece, le fasce orarie di reperibilità: per i dipendenti pubblici sono sempre dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, come da normativa Brunetta, compresi i giorni festivi. Sette ore, a monte delle quattro previste invece per i dipendenti privati.

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