ALLA MORTE DEL FIGLIO PROSEGUE IL SUO VIAGGIO SU FACEBOOK. BLOCCATA

DI RENATA BUONAIUTO

Luca Borgoni, era un giovane di soli 21 anni, amante degli sport estremi. L’ 8 luglio aveva preso parte ad una gara, in Valle d’Aosta, di SkyRunning.
60 chilometri di corsa sul Cervino, al termine della quale aveva deciso di proseguire in solitaria per arrivare ai 3800 metri della Capanna Carrel. Non aveva con sé l’attrezzatura necessaria per un simile impegno e all’altezza della Testa del Leone è precipitato per 300 metri. Inutili i soccorsi. La sua vita si è spezzata prima di poter conseguire la laurea in Biologia, prevista alcuni giorni dopo e di accarezzare il suo sogno più grande, quello di salire sul Dhaulagiri, in Nepal e poi ridiscenderlo con lo snowboarding.
La pagina facebook, si ferma al 23 giugno, pochi giorni prima dell’incidente.
La mamma Cristina, la sorella Giulia, il suo papà non riescono a rassegnarsi a questo dolore. Cristina si aggrappa proprio alla sua pagina Facebook, sulla quale decide di far proseguire la vita di Luca.
Inizia pubblicando la decisione, particolarmente emozionante, di sostenere la tesi di laurea di suo figlio. Una tesi che conosce perfettamente, lei è docente di matematica e poi con Luca si era sempre confrontata durante la stesura della stessa.
Il 20 luglio è il grande giorno. Una giornata ricca di sensazioni, alcune coraggiose, altre solo di infinita dolcezza. Al suo fianco la figlia Giulia, con la quale affronta con immenso amore quest’impegno. Era un traguardo cui Luca teneva tantissimo, non è troppo tardi almeno per riconoscerne gli sforzi.
Ogni giorno Cristina, racconta di suo figlio, postando video, foto, parole. Un modo per lei di continuare a “viverlo”. I suoi amici aggiungono i loro commenti, raccontano e condividono su quella pagina le loro giornate, emozioni che s’intrecciano, con garbo, dolcezza, anche sorrisi e certamente infinito amore.
Ma qualche giorno fa, il social network ha bloccato la pagina di Luca. Questo il messaggio “Quando una persona muore il profilo su Facebook resta commemorativo, quindi non può essere modificato né possono essere scritti nuovi post.”
Non sappiamo chi abbia informato gli amministratori del social, certo è che per la madre è stato un dolore immenso. Queste le sue parole:“Quella pagina era la mia isola, era un piccolo rifugio senza pretese. È difficile spiegarlo ma so che ogni mamma può capirmi”.
Sarà difficile ottenere una deroga, ma Cristina non intende arrendersi, questo filo seppur virtuale con i ricordi, gli amici, i sogni di Luca le davano ancora un senso e la legge, le regole forse, talvolta andrebbero “sentite” e non solo applicate.