ADDIO A EDWIN HAWKINS, COMPOSITORE DI OH HAPPY DAYS

DI CHIARA FARIGU

Se n’è andato, stroncato da un tumore al pancreas, all’età di 74 anni, Edwin Hawkins, nella sua casa di Pleasanton, in California. Artista a tutto tondo, pianista, compositore, direttore di cori gospel, divenne una star internazionale grazie al lancio della canzone OH HAPPY DAYS, inno religioso del XVIII, incluso nella lista delle canzoni del secolo, da lui sapientemente arrangiato che gli valse un Grammy Award, al quale ne seguirono altri tre nel corso della sua carriera.

Nativo di Oakland, Edwin, rivelò fin da piccolissimo il suo talento. All’età di sette anni è già pianista del coro gospel di famiglia, musica che lo accompagnerà sempre e che si divertirà a ri-arrangiare per renderla immortale, così com’è stato con Oh Happy Day, la più celebre delle sue canzoni, con oltre sette milioni di dischi venduti. La sua popolarità, come spesso avviene, un caso fortuito. Incisa all’interno dell’ album “Songs of the Century”, ebbe, quasi per caso un’ospitata radiofonica, riscuotendo un discreto successo. Successo che andò in crescendo sino a travalicare i confini per divenire, appunto una delle canzoni del secolo.
In Italia, il motivo, accompagna da decenni le nostre feste natalizie, suonata e ballata la notte di Capodanno per augurare giorni felici e brindare al nuovo anno. Molti gli artisti che ne hanno fatto una personale versione, indimenticabili le cover di Aretha Franklin e di Elvis Presley che hanno contribuito a rendere immortale un successo messo in cantiere nel lontano 1967 quando Hawkins, con Betty Watson diede vita al “Northern Carolina State Youth Choir”, coro da cui tutto ebbe inizio.

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