STEFANO FRESI. DA MUSICISTA A GENIO SPACCIATORE PASSANDO PER LA DIETA CRUDISTA

DI COSTANZA OGNIBENI

Crudista, vegano, appassionato di gatti e incline alla musica. Chi lo direbbe mai che dietro a questi quattro aggettivi si cela l’esilarante chimico di Smetto quando voglio Alberto Petrelli, alias Stefano Fresi? Gioviale e ingombrante quanto basta, l’inizio della sua carriera è stato segnato da un bizzarro equivoco scaturito da un giornalista che lo aveva chiamato il nuovo Battiston. La somiglianza era senz’altro impressionante, ma essere addirittura associato alla versione “B” di un attore già noto non era nei suoi auspici. Eppure “Ridiamo tantissimo di questa nostra somiglianza reciproca”, dichiara in un’intervista a Best Movie, “Ci divertiamo come due bambini su questa cosa, tipo che ai David di Donatello ci sediamo vicini per depistare gli spettatori, oppure per strada firmiamo autografi l’uno per l’altro: io per Perfetti sconosciuti e lui per Smetto quando voglio!” Prenderla con ironia si rivela sempre la scelta più fortunata, se non altro perché questo spirito allegro e affabile attira a sua volta positività: dopo essere salito alla ribalta con la straordinaria trilogia di Sidney Sibilia che gli ha regalato una candidatura ai David di Donatello come miglior attore non protagonista e che narra dei laureati spacciatori ormai divenuti i beniamini del grande pubblico che patisce il fenomeno assolutamente attuale dei “geni disoccupati”, ha cominciato a saltare da un set all’altro: da Ogni maledetto Natale a Noi e la Giulia; da Gli ultimi saranno gli ultimi a Cuori puri, fino al più recente Nove lune e mezzo.
Una carriera costruita sulla base di una doppia formazione, prima al conservatorio e poi all’Università di Lettere e Filosofia dove aveva intrapreso gli studi di storia del cinema, del teatro e della musica, per poi interromperli per cercare lavoro e avvicinarsi, di lì a poco al mondo del teatro e della musica. Già, perché l’eclettico attore è anche compositore e vanta, in questo campo, un curriculum di tutto rispetto: iniziati gli studi di pianoforte a soli cinque anni, da ragazzo comincia a fare composizione al conservatorio, per poi divenire titolare della cattedra di Teoria, Armonia, Arrangiamento e Orchestrazione sinfonica. Ha collaborato con diverse scuole tra cui il St.Louis jazz school di Roma, la Roma Rock School ed è stato direttore didattico ed insegnante di Pianoforte, Teoria, Armonia presso la scuola Studio Uno di Roma fino al 2008.
Poi il cinema. Oggi, pur essendo un attore a tutti gli effetti di successo, continua a comporre jingle per la pubblicità e per le reti nazionali e satellitari.
Sposato con la cantante sassofonista Cristiana Polegri, ha un figlio di 7 anni di cui con orgoglio racconta che possiede già un senso del ritmo: “non poteva essere altrimenti”, dichiara divertito al Magazine di Grazia “Subito dopo la sua nascita, mia moglie è stata ingaggiata come corista per la tournée di Mario Biondi. Io l’ho seguita e tenevo il bambino sotto il palco in corrispondenza del batterista per permetterle di allattarlo all’occorrenza. Ci siamo divertiti da matti”.
Infine, crudista e vegano. La stazza suggerisce tutto meno che un regime così rigido, ma i cibi crudi, dichiara, lo aiutano a sentirsi e a dormire meglio, pur senza volerli imporre a moglie e figlio. E poi anche lui ha i suoi sgarri: pur rimanendo fermo nei suoi orientamenti alimentari, il suo piatto forte rimangono pur sempre gli spaghetti al pesto con le zucchine.