AGRIGENTO: 73 INDAGATI PER ASSUNZIONI A GIRGENTI ACQUE

DI MARINA POMANTE

Nell’ambito dell’inchiesta sulle assunzioni a Girgenti Acque, la società che gestisce il sistema idrico e fognario di molti comuni della provincia di Agrigento, la Procura ha chiesto la proroga delle indagini per 73 persone. La proroga è stata firmata dal procuratore agrigentino Luigi Patronaggio e dai sostituti Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro.
Le accuse contestate agli indagati a vario titolo, sono di associazione a delinquere, truffa, corruzione, riciclaggio e inquinamento ambientale. Tra gli indagati, figurano avvocati, professionisti, giornalisti, funzionari pubblici e politici, tra i nomi di spicco: il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, Angelo Alfano (padre del ministro degli Esteri Angelino Alfano), l’ex presidente della regione Raffaele Lombardo, l’ex presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D’Orsi e il presidente di Girgenti Acque Marco Campione, i parlamentari e ex parlamentari Riccardo Gallo, Giovanni Panepinto, Vincenzo Fontana e Angelo Capodicasa.
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri e la Guardia di Finanza si sono recati in Prefettura, dove hanno effettuato perquisizioni e notificato l’atto al prefetto.
Secondo i pm, gli indagati avrebbero beneficiato di assunzioni, per loro o per i propri familiari, da parte di Girgenti Acque in cambio di favori.
L’indagine riguarda anche l’Hidrotecne, società di distribuzione acqua che è controllata da Girgenti Acque. Risulta indagato anche Pietro Arnone, amministratore di Hidrotecne.

La società ha dichiarato di riporre la “massima fiducia negli organi inquirenti”. “Confidiamo sulla celerità delle verifiche e degli accertamenti ritenuti necessari che possano diradare ogni ombra sulla gestione della Società.
La dirigenza della Girgenti Acque è serena, in quanto ritiene di avere agito sempre in buona fede e nel rispetto della Legge in un settore alquanto complesso”.