SOUNDREEF: ABBATTUTO MONOPOLIO SIAE

DI ROBERTO BALANZIN

 

Annunciata dall’Amministratore Delegato di Soundreef e dal rapper Fedez in conferenza stampa, la vittoria ottenuta dalla ”piccola” società fa tremare il dominio, fino ad ora incontrastato, della Siae

Una piccola rivoluzione è ormai in atto nel mondo dei diritti d’autore: Soundreef, gestore indipendente dei diritti d’autore, “potrà operare in tutta legalità” in un mercato che, sino ad oggi, vedeva la sola (ed assoluta) presenza della Siae. Parola di Davide d’Atri, fondatore e amministratore delegato di Soundreef che nel corso di una conferenza stampa, accompagnato dal rapper Fedez, ha annunciato la piccola, seppur significativa, svolta nel mondo dei diritti d’autore. Infatti, di recente, il mercato dei diritti d’autore è stato aperto sì, ma solo ad organizzazioni e società senza scopo di lucro e quindi non a società di profitto come Soundreef.

Come sarà possibile, allora, portare avanti la riscossione?

La riscossione dei diritti d’autore, ha affermato D’Atri, “avverrà tramite Lea” (Liberi editori autori), organizzazione senza scopo di lucro che riscuoterà e rendiconterà i diritti d’autore per conto di Soundreef che aggirerà, quindi, la normativa delineata dall’articolo 19 del decreto fiscale: “Il decreto fiscale dice che si può lavorare in concorrenza con Siae dal primo gennaio. Lea è già operativo e riscuote per conto nostro i diritti d’autore” ha affermato D’Atri che poi ha espresso tutta la sua soddisfazione aggiungendo che “Non abbiamo mai smesso di combattere. Abbiamo subito attacchi e comportamenti sleali, ma fa piacere poter ispirare altri giovani imprenditori a fare innovazione”. Fedez, devoto alla causa da tanti anni, è dello stesso avviso e in conferenza stampa ha affermato come “Si doveva rompere un monopolio e un sistema che agevolava pochi soggetti e i soliti. Oggi sono contento di poter rivendicare di essere stato in prima linea con Soundreef in questa battaglia tra Davide e Golia“.

Una vittoria che porterà sicuramente una diversificazione, una scelta in un mondo che prima non ne aveva. Una scelta che potrà rendere più vivo e competitivo un mercato che per decenni ha vissuto la staticità data dal monopolio incontrastato della Siae. Allo stesso tempo è davvero arduo vedere in Soundreef  il “piccolo” Davide, la “piccola” società contro il mostro Golia: con l’adesione di più di 11mila autori italiani con nomi di spicco quali Enrico Ruggeri, J-Ax, 99 Posse, Gigi D’Alessio, Nesli, Fabio Rovazzi, Maurizio Fabrizio e Adriano Pennino la Soundreef sembra decisamente qualcosa di più grande rispetto a ciò che da a vedere.

Una battaglia è stata vinta ma la guerra sembra essere appena iniziata e, la risposta di Sia, non è tardata ad arrivare: “Esprimiamo sconcerto per quanto emerso oggi nel corso della conferenza stampa organizzata da Soundreef per annunciare l’accordo con Lea. La gestione collettiva del diritto d’autore è un argomento serio, frutto di battaglie condotte per anni dagli autori ed editori per una loro sempre maggiore tutela. Non si è mai vista una organizzazione di autori ed editori ‘telecomandata’ da una società a scopo di lucro, che non rispetta la trasparenza, i controlli e gli obblighi imposti dalla legge. La tutela del diritto d’autore non è una attività che si improvvisa con una associazione no profit creata ad hoc, in evidente conflitto di interessi, di cui Soundreef è cliente e fornitore, e presieduta da un consigliere di amministrazione di Soundreef stessa. Per questo siamo certi che le Istituzioni e le Autorità preposte verificheranno questa evidente finzione”.