I MILLENNIAL INGLESI RISCOPRONO MARX E L’ANTICAPITALISMO

DI CARLO PATRIGNANI

I millennial  universitari inglesi riscoprono Karl Marx e, con il grande filosofo di Treviri, l’anticapitalismo: è l’onda l’onda lunga della parola dell’anno youthquake, terremoto giovanile, che ha gettato nel panico i media vicini ai Tory e il mondo accademico.

Lo rivela una ricerca condotta dalla società ComRes tra gli studenti universitari tra i 18 e i 24 anni: di questi il 24% vede la destra e il grande businees, ossia il libero mercato, come pericoli, mentre solo il 9%  nutre preoccupazioni verso un sistema comunista.

Ma passando a un’età superiore, tra i 25 e i 34 anni, soltanto il 6% degli intervistati mette il comunismo tra i sistemi politico-economici più pericolosi.

I giovani non hanno paura del comunismo, ha detto Fiona  Lali, presidente della Società Marxista presso la Scuola di Orientalistica e Studi Africani dell’università di Londra durante il programma Today di Bbc Radio 4, riferendosi ai risultati della ricerca.

E ha poi chiarito: i giovani stanno perdendo fiducia nel sistema capitalistico. Siamo la prima generazione che ha un tenore di vita peggiore dei propri genitori. Io, con i miei stipendi e con il costo della vita, ad esempio, non so quando possiederò la casa in cui abito.

La performance radiofonica della Lali, per la quale nel sistema sovietico ci sono stati risultati spettacolari grazie al rifiuto del capitalismo è stata ripresa dal quotidiano Times e a quel punto è scattato l’allarme rosso dei media vicini ai Tory e anche degli accademici.

Questi ultimi hanno replicato alle tesi della Lali: non può esserci alcuna difesa del comunismo, un’ideologia tirannica che ha fallito e continua a fallire, ovunque sia stata imposta e ricordando i famigerati gulag dove sono finite 29 milioni di persone e di queste 13 milioni sono decedute.