REPUBBLICA CECA. BABIŠ IN DIFFICOLTÀ PER DEI FONDI EUROPEI

DI CECILIA CHIAVISTELLI

Complicazioni per il primo ministro boemo Andrej Babiš, presidente del partito ANO (Si, in ceco). L’autorizzazione a procedere contro Babiš è arrivato oggi dalla Camera dei Deputati, a seguito della votazione avvenuta con 111 voti favorevoli sui 200 componenti la Camera ceca, e 69 contrari. Babiš è coinvolto in una indagine per truffa della magistratura ceca, per un finanziamento europeo di circa 2 milioni di euro che la Ue ha concesso nel 2008 per la costruzione di un agriturismo di lusso “Čapí hnízdo”, il Nido della Cicogna. A quel tempo il finanziamento fu elargito ad una società non direttamente collegata all’attuale premier. Alla base sembra ci sia un raggiro per acquisire la somma europea, poiché in realtà la società era collegata alla Agrofert, la grande holding agrochimica, di cui lo stesso premier è fondatore.

La Agrofert è passata ad un fondo fiduciario, come vuole la legge sul conflitto di interessi ceca, dopo che Babiš è stato eletto primo ministro. Ora gli inquirenti vogliono vederci chiaro e grazie al voto favorevole potranno procedere nei confronti del premier, della moglie e di Jaroslav Faltýnek, deputato e vicepresidente di ANO, braccio destro del premier, dopo che anche a lui, la Camera dei Deputati, ha concesso l’autorizzazione a procedere.
Babiš ha vinto le elezioni lo scorso ottobre, a capo del movimento populista ANO il partito che ha raccolto i cittadini scontenti. Durante la campagna elettorale delle attuali presidenziali Babiš appoggia Milos Zeman, presidente uscente e candidato per la prossima legislatura.