STUPRATA 22ENNE. PM: “DONNE TRATTATE COME SELVAGGINA”

DI MARINA POMANTE

Il fatto è accaduto lo scorso aprile a Milano, in tre hanno stuprato una ragazza 22enne.
L’avevano invitata a bere un cocktail in un pub nella zona Porta Romana, ma poi i tre amici della giovane donna, l’hanno prima drogata e poi stuprata, abusando di lei per tutta la notte.

Le immagini delle telecamere del locale però, hanno mostrato il momento in cui alla vittima, viene versata nel drink la “droga dello stupro”, (benzodiazepine, sostanze che indeboliscono la volontà e fanno perdere la memoria) e l’episodio si è ripetuto per tre volte.
Questo ha condotto agli arresti tre uomini di 47, 28 e 31 anni. Due di loro, recidivi, sono rimasti “incastrati” dall’esame del DNA ed il terzo è stato individuato grazie ad intercettazioni telefoniche.
I tre, avevano premeditato il piano, grazie all’amicizia della ragazza 22enne che ha raccontato che quella sera (il 13 aprile 2017) accettò l’invito di quel ragazzo col quale era già uscita un paio di volte. Il rapporto tra i due, era vissuto in maniera diversa, lui non accettava di essere solo un amico e anche in quella sera, la ragazza ribadì che era solo un’amicizia…

Sempre dal racconto agli investigatori, la ragazza ha spiegato di essere arrivata al locale con l’auto del suo amico, con a bordo anche gli altri due ragazzi. Ha inotre ammesso che nel corso della serata aveva bevuto diversi drink e che alcuni le erano stati portati direttamente dal suo amico.
Una volta stordita, la vittima è stata portata in un appartamento in Brianza nel quale è stata consumata la violenza.
Quando il giorno dopo la ragazza si è svegliata in stato confusionale e si è ritrovata mezza nuda, ha chiamato il primo numero che le è capitato in rubrica, chiedendo aiuto, ma i ragazzi si sono svegliati e l’hanno riaccompagnata a casa.
Durante il breve viaggio verso casa e anche poi successivamente con dei messaggi, l’amico continuava a dirle che doveva smetterla di “prendere tutta quella cocaina” e che loro l’avevano salvata…
Dopo poche ore dal suo rientro a casa, la donna ha cominciato ad accusare dolori e ad avere dei frammenti di ricordi della notte.
La conferma dello stupro, l’ha data la Clinica Mangiagalli, specializzata in violenze sessuali e le analisi hanno confermato un livello di benzodiazepine di 4 volte superiore a quello massimo.

L’inchiesta è stata coordinata dal pm Gianluca Prisco e dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella che ha dichiarato: “Hanno cercato di farla sentire in colpa. Difficilmente dimenticherò questa vicenda. Al risveglio questa ragazza si è sentita dire dai suoi aguzzini che era drogata e che erano stati loro a salvarla. Il nostro impegno è costante per i delitti ai danni delle donne. Particolare attenzione è data alle situazioni in cui le donne vengono aggredite in strada, come fossero selvaggina”.
Per affrontare situazioni come queste, la procura ha un dipartimento dedicato ai soggetti deboli.