DEPOSITATI AL VIMINALE 98 SIMBOLI DEI PARTITI, ALCUNI INSOLITI E IGNOTI

DI MARINA POMANTE

Chiusi ieri alle 16 i termini per la consegna al Viminale dei simboli dei Partiti per le prossime elezioni del 4 marzo. Sono stati in 98 i Partiti ed i Movimenti che hanno depositato il simbolo. L’ultimo con il numero d’ordine 99 è stato “L’Italia dei Diritti”, subito dopo il “Pd” col numero d’ordine 98, Il Partito Democratico e Fratelli d’Italia, sono arrivati in contemporanea per il deposito dei rispettivi simboli, infatti FdI ha il contrassegno numero 97.
Le operazioni si sono quindi svolte nella massima tranquillità senza imperfezioni o difetti ma uno dei simboli (il numero 50) non risulta depositato.
Tutti i cartoncini recanti i simboli, sono esposti nelle bacheche al piano terra del Palazzo del Viminale e contando anche i doppioni, presentati per le minoranze linguistiche e quello non depositato, sono 104.
Ora inizia l’attività istruttoria del Viminale per le eventuali integrazioni che potranno essere richieste nelle successive 48 ore dalla chiusura.

LE BACHECHE DEL VIMINALE
Nella mattinata di ieri, le bacheche del piano terra ospitavano già alcuni dei loghi dei partiti che avevano provveduto al deposito del simbolo: Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Casapound, Potere al popolo, Insieme, Svp, Italia agli Italiani (Forza nuova), Liberi e Uguali, Energie per l’Italia, Forza Italia, +Europa, Civica Popolare, Noi con l’Italia, Pri-Ala. Per i collegi esteri di Camera e Senato è stato poi depositato un simbolo di coalizione di Lega, Fi e FdI con i cognomi di Salvini, Berlusconi e Meloni indicati nel tondo.‎
Venerdi mattina, il primo giorno della procedura, il primo partito che ha depositato il proprio simbolo è stato: Maie (Movimento associativo italiani all’estero), subito dopo un’altra Lista legata al voto all’estero: Unital (Unione tricolore America latina), poi è stata la volta di: Sacro romano impero cattolico e del Movimento 5 Stelle, quindi, della Lega.

SIMBOLI PIUTTOSTO BIZZARRI
Dei contrassegni presentati, certamente ce ne sono alcuni “originali”, come “W la Fisica” e quello ancora più stravagante: “Free flights to Italy” che letteralmente tradotto, racconta già il suo programma…
Un ex magistrato del Tribunale Penale Internazionale per il genocidio Ruanda ha presentato: SMS (Stato moderno e solidale) “Per uno Stato di diritto contro lo Stato mercantile”.
Come da “tradizione” il simbolo che non poteva mancare è lo scudocrociato della DC con la scritta Libertas, chi l’ha presentato ne rivendica il possesso! Da notare però che nome e logo della Balena Bianca è rivendicato anche da “Noi con l’Italia”, la quarta gamba del centrodestra”.
Degni di nota sono anche: “Cristiani per la crescita felice”, “Partito Valore Umano – Per un nuovo Umanesimo”, gli antieuropeisti di MIC (Movimento Italia nel Cuore), “Statuto dei lavoratori articolo 18 per il Recupero del Maltolto”, “Movimento mamme nel mondo per l’Italia” e i “Forconi”.
C’è da valutare anche la presenza del Partito delle Buone Maniere che propone strisce pedonali portatili per i cittadini… Altra “chicca” è “La Catena”, che vuole togliere i “troppi diritti alle donne che devono tornare a fare i figli”, forse l’idea di questo Partito è velatamente maschilista!
Chiude (forse) la rassegna dei partiti improbabili o insoliti: “Sacro Romano Impero”, di Mirella Cece, monarchica, che ha abbracciato la “missione di riportare il cattolicesimo e la cristianità in Europa”.
Peccato che nessuno abbia pensato ad un “W VERDI” (W VITTORIO EMANUELE RE D’ITALIA).

In ogni occasione elettorale sia essa Politica, Amministrativa o per l’Europa… ci imbattiamo in simboli e nomi che destano la nostra ilarità, in passato ci sono stati partiti che hanno deciso di chiamarsi Forza Roma, Forza Lazio, Forza Juve… Altri hanno scelto nomi che richiamassero alla mente qualcosa di positivo come il Partito dell’Amore o della Pace o della Fraternità o alla mamma, ai nonni (pensionati)…
In altri casi ci sono stati Partiti e Movimenti che si rifacevano a categorie lavorative o sociali, come i Cacciatori, i Pescatori, i single, le donne, i disubbidienti, i patrioti, i nazionalisti, il popolo ed un’infinità di ovvietà e luoghi comuni, al solo scopo di dare una collocazione a piccoli e piccolissimi partiti che sono serviti solo a far numero…
La cosa invece da non trascurare è la nascita di piccoli partiti che sorgono per uno scopo preciso, quello di raccogliere “pezzi” dell’elettorato che altrimenti non voterebbero per i Partiti tradizionali, poiché stanchi di essi e piuttosto che andare ad ingrossare le fila dell’astensionismo, scelgono di non “sprecare” il diritto al voto, optando per un Movimento politico che magari somiglia più ad una “bocciofila”.
Il problema è quando tra questi c’è la volontà di far gruppo ed allearsi con Partiti grandi e costituire per loro, una sorta di raccolta aggiuntiva di consensi, Sono le “Liste Civetta”. questi gruppuscoli spesso creati ad hoc, oltre che ingannare sottilmente l’elettorato, compiono un’azione che seppure è legalmente lecita, di fondo è deprecabile sotto l’aspetto dell’onesta politica e sociale.