CI HA LASCIATO NICANOR PARRA GRANDE POETA CILENO

DI ANTONIO NAZZARO

E’ morto il grande poeta cileno Nicanor Parra fondatore del movimento chiamato “antipoesia”. Fratello della famosa cantautrice Violetta Parra, il poeta è deceduto nella sua casa di Santiago all’età di 103 anni.
Parra nel 2011 aveva vinto il premio Cervantes ed è considerato uno degli autori più conosciuti della poesia latinoamericana del XX secolo. Autore di libri indimenticabili come Hojas de Parra e Poesia e Antipoesia.
La presidente Michelle Bachelet alla notizia della morte del poeta ha twittato:”Il Cile perde uno dei più grandi autori della storia della nostra letteratura e una voce singolare nella cultura occidentale. Sono commossa dalla morte di Nicanor Parra. Le mie più profonde condoglianze alla famiglia”.
Nato a San Fabian de Alico il 5 settembre del 1914, maggiore di nove fratelli. Conseguì la laurea ed oltre che poeta fu professore universitario di Matematica e Fisica
Conosciuto per la sua ironia amava definirsi un antipoeta, l’antipoeta che scende in strada, che parla del quotidiano, che ridiscende la gradinata del divino per tornare in terra.
Fece scalpore quando nel 1954 disse che la poesia era stata:” il paradiso dello sciocco solenne”.
Sempre attento alle questioni del suo Paese, nel tempo divenne sempre più critico col regime di Pinochet, sottolineandone le violazioni dei diritti umani. Nel 2006 fece scalpore e polemica la mostra Obras Públicas, ospitata al Centro Cultural del Palacio de La Moneda di Santiago del Cile, il palazzo del governo: nell’installazione Los Presidentes presentava i 34 presidenti cileni, compresi Salvador Allende, Augusto Pinochet e Ricardo Lagos, impiccati.
Parra era l’ultimo sopravvissuto di una generazione di grandi poeti cileni come: Gonzalo Rojas, Pablo Neruda, Vicente Huidobro e Gabriela Mistral.
Cosí raccontava il suo scrivere il poeta: Cerco una poesia a base di fatti e non di combinazioni o figure letterarie. Sono contro la forma affettata del linguaggio tradizionale poetico”.
L’antipoeta, come spesso veniva chiamato, ha esercitato un’influenza enorme su tante generazioni di scrittori latinoamericani non ultimo il suo compatriota Roberto Bolaño che scrisse di Parra: “Scrive come se il giorno seguente sapesse di poter essere giustiziato per elettrocuzione”.