DIRANNO E’ PER IL MALE SE SI UCCIDE MOGLIE E SI SPARA A PASSANTI

DI CARLO PATRIGNANI

Uccide sul pianerottolo di casa la moglie con cui – ha raccontato un testiome – pare abbia avuto un diverbio.

Poi va sul balcone e grida ho ucciso mia moglie. E inizia a sparare all’impazzata con fucile e pistola sui passanti: ne ferisce cinque.

Quindi si barrica in casa: intanto la figlia di 14 anni riesce fortunatamente a salvarsi.

Infine le teste di cuoio irrompono in casa: lo trovano sanguinante a terra per essersi sparato alla testa.

Protagonista della sparatoia da Far West un ex vigilante, il 47enne Davide Mango che era tornato per qualche giorno al paesino d’origine, Bellona, da Torino dove lavorava.

Cos’è successo nella mente di Davide, dagli atteggiamenti – si dice – intemperanti con i vicini di casa e denunciato per alcuni episodi di violenza?

Diranno i soloni dell’establishment culturale e politico e scriveranno i media: è stato un raptus, ha improvvisiamente perso la testa, è stato colto da furia incontrollabile.

Potrebbe capitare a tutti? Diranno i primi e scriveranno i secondi: è possibile, siamo tutti figli di Caino, cattivi, malvagi e violenti per nascita.

Eppure a tantissime persone, la maggioranza, capita di avere un diverbio o con la moglie o con la convivente, ma non la uccidono nè sparano all’impazzata sulla gente.

Poi, si sa da molti anni che non esiste il gene dell’aggressività per cui non c’è nulla nel genoma umano che porta un essere umano a uccidere un suo simile.

Diranno i soloni e scriveranno i media: e’ opera del Male, che alberga in ognuno di noi, e che è l’ombra del divino per il trionfo del Bene.

E se e invece fosse una malattia mentale? Noooo diranno ancora i primi e scriveranno i secondi: non c’è traccia di malattia mentale, la malattia mentale – come hanno detto e tramandato l’antipsichiatria e Franco Basaglia – non esiste, è da fascisti dire che esiste e va curata, è un modo diverso di essere e stare al mondo!

La curiosità è forte e spinge a cercare ancora, oltre la favoletta del Male e di Satana: e se fosse, al contrario di quel che teorizzano la psicoanalisi e l’antipsichiatria, e come suggerisce il buon senso, una patologia e stesse proprio nella normalità, tanto che si può  parlare di patologia della normalità?

Del resto di omicidi efferati, inspiegabili, portati a termine con estrema freddezza e lucidità, le cronache sono da anni pieni: sarebbe il caso di far luce proprio su questa patologia della normalità silente e nascosta invece di perdersi dietro le fake news.