SU RAIUNO SERGIO CASTELLITTO E’ IL MAGISTRATO “ROCCO CHINNICI”

DI RENATA BUONAIUTO

Sono previste grandi emozioni questa sera, su Rai Uno. In prima serata andrà in onda il film “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”. La storia del magistrato Rocco Chinnici.
Prodotto da Casanova Multimedia e diretto da Michele Soavi, la fiction è tratta dal romanzo scritto dalla figlia, Caterina.
Rocco Chinnici fu ucciso in un attentato, il 29 luglio del 1983. Quella mattina i giornali titolarono: “Palermo come Beirut”, perché in quell’agguato, in cui rimasero vittime oltre al magistrato anche due uomini della scorta Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, ed il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi, per la prima volta la “mafia”, portò la morte sotto casa. Una sfida, chiara. Una minaccia per quanti stavano ed intendevano proseguire sulle sue orme, come Falcone, Borsellino.
Un attentato violentissimo, si parlò di 75 kg di tritolo, messi in un auto verde sotto il portone di casa. Erano le 8.00, il magistrato uscì, la sua scorta lì ad attenderlo. Qualche giorno prima una nuova minaccia dal “Tribunale della Mafia”, per lui aveva sentenziato: “Morte”.
Chinnici aveva deciso di avvisare quelli che oramai considerava i “suoi ragazzi”…“Se non ve la sentite di proseguire al mio fianco, io posso capirvi…e forse è il momento lo facciate”.
Ma loro erano rimasti tutti lì, immobili in silenzio, decisi a proseguire in quello che non era più solo un lavoro. Avevano infatti, imparato ad apprezzare quest’uomo tutto d’un pezzo ma con un cuore grande.
Pochi passi per raggiungere l’auto, poi lo scoppio.
In frantumi i vetri delle abitazioni per un raggio di oltre 400 metri. Un’esplosione devastante, un messaggio forte, un’intimidazione chiara della mafia, non solo contro un uomo ma, contro quello che era anche il suo progetto. La costruzione di un “pool antimafia”.
Faceva paura, questa determinazione, questo coraggio, questa forza, racchiusa in un solo uomo e che pian piano stava contagiando anche molti suoi colleghi.
Ma in questo film, scopriremo anche l’altro volto di Rocco Chinnici. Quello del marito, del padre, che nonostante concepisse il suo ruolo di magistrato come il “suo hobby”, trovava sempre il tempo per seguire gli impegni scolastici dei figli, per vigilare sui loro “primi amori”, per coltivare le sue “rose”, che curava come un giardiniere amorevole. Un uomo d’immensa sensibilità, dolcezza, di grandi principi morali.
Caterina Chinnici, anche lei oggi magistrato, confessa che ci sono voluti 30 anni per decidere di scrivere e pubblicare questo libro, un tempo che le è servito per lenire il dolore, la rabbia. Un tempo per trasformare queste emozioni in qualcosa in più, perché come lei stessa ripete, suo padre non ha solo rinnovato il ruolo della magistratura ma ha lavorato fortemente sulle “coscienze”, specie quelle dei giovani, cui affidava tutte le sue speranze.
Rivisitare questa storia per il piccolo schermo è stata un’esperienza che ha arricchito ancora di più il suo sforzo, e che potrebbe dare nuova energia a quanti in questa lotta continuano a credere. Perché la mafia non li ha piegati, ma solo rafforzati ancora di più sull’importanza di risvegliare le coscienze e di proseguire la strada indicata da Rocco Chinnici.
Grande attesa anche per l’interpretazione di Sergio Castellitto, un attore che già in passato ha prestato il suo volto e la sua professionalità nell’interpretazione di biografie e per le quali lui stesso dichiara, “Sono film che non vorrei fare, anzi non si dovrebbero…dover fare”.
Pur non avendo molto materiale con interviste e riprese televisive del magistrato, Sergio Castellitto è riuscito attraverso le parole della figlia, a svolgere un accurato studio sulla sua vita, sul lavoro, sulla semplice quotidianità, di quei gesti ripetuti giorno dopo giorno, raggiungendo,  un’interpretazione magnifica.
Un impegno notevole, ma la bravura e la capacità espressiva di Castellitto, non hanno bisogno di ulteriori conferme.
Caterina, spera che questa sera siano in tanti davanti alla televisione, perché questo sacrificio del padre possa trovare nuova vita, nuova linfa e possa raggiungere anche i cuori più lontani. Noi di questo, ne siamo certi.