NON LASCIATE SOLA QUELLA RAGAZZA

DI LARA CARDELLA

Sulla storia del padre impiccatosi dopo il tema della figlia che lo accusava di violenze sessuali, mi preme dire di stare accanto alla ragazza, ora più di prima. Non dovevano leggersi pezzi di quel tema, neanche una parola. E’ vero, non si fanno processi sommari, l’uomo non era stato dichiarato colpevole per quello stupro, ma il preside, che si lamenta delle notizie date alla stampa, è lo stesso che aveva detto (e ora ribadisce) che la madre non era ignara?

E la madre, che giustamente ricorda che la colpevolezza non era provata, è la stessa che sapeva di molestie subite da un’altra figlia? La ragazzina non parlava, ha detto, perché temeva di distruggere la famiglia: penso a lei, ora che il padre è morto e la madre minimizza le accuse. Perché è sacrosanto dire che l’uomo non era stato giudicato da nessun Tribunale, ma ogni parola peserà su quella ragazza.

Non lasciatela sola, state accanto a lei, allontanatela da tutto questo e proteggetela da chi, anche senza volere forse, le sta facendo ancora male. E, tu, piccola, riprenditi la tua vita, non sei tu ad avere sbagliato, non sei tu, in tutta questa storia, ad essere sporca,non sei tu ad avere responsabilità. Non tu.