CARTE DI CREDITO: UE BLOCCA COSTI EXTRA

DI ROBERTO BALANZIN

Secondo il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis i consumatori europei grazie a questo provvedimento risparmieranno fino a 550 milioni di euro all’anno. Commissioni non oltre i 5 centesimi, ribassata anche la franchigia da 150 a 50 euro in caso di furto o frode con carte o bancomat

L’Unione Europea dice basta ai costi extra: tutti i pagamenti fatti con carta, infatti, non verranno più modificati con costi straordinari che andavano a rincarare ogni volta le transazioni di chi utilizzava le carte come metodo di pagamento. La direttiva (Psd2) arriva dopo numerosi interventi legislativi che l’Ue ha messo in atto dal 2007 ad oggi e, come affermato dal vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, si stimano fino a 550 milioni di euro all’anno risparmiati dai consumatori europei.

Cosa prevede, nel dettaglio, la nuova direttiva?

Per transazioni fatte con carta di debito o prepagata la commissione interbancaria non potrà essere superiore allo 0,2% del valore della transazione effettuata. Per operazioni con carta di credito, invece, non si potrà superare lo 0,3% del valore dell’operazione. Un cambiamento importante per il mondo dei pagamenti con carta e per chi usa spesso le carte come metodo di pagamento, soprattutto nel commercio digitale. In passato, ad esempio, molte compagnie aeree sono state multate per i sovraprezzi che venivano addebitati al consumatore, costi extra pari anche a 5 o 10 euro che venivano aggiunti al momento del completamento dell’operazione d’acquisto. Anche gli acquisti con carta sotto i 5 euro vengono tutelati e regolamentati dalla nuova direttiva, infatti per tali pagamenti “i prestatori di servizi di pagamento applicano una commissione interbancaria di importo ridotto rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore a euro 5”.

Franchigie più basse in caso di frode

Un altro punto importante, a difesa del consumatore, è il ribasso della franchigia da 150 a 50 euro in caso di furto e frode. Prima dell’entrata in vigore della Psd2, i titolari di carta, erano soggetti ad una franchigia di 150 euro in caso di operazioni non riconosciute, e riconducibili al conto in questione (carta clonata),  avvenute prima della denuncia; ora la cifra dovuta dal consumatore scende a 50 euro.

Trasparenza dei costi

L’obiettivo di questa nuova direttiva sembra sia fare chiarezza e trasparenza nel caos dei pagamenti online, e così, anche il mondo delle commissioni bancarie e dei servizi Fintech, viene toccato dalla Psd2. Per quanto riguarda le commissioni bancarie ogni qual volta si acquisterà, con carta, in valuta diversa dall’euro il tasso di cambio applicato dovrà essere comunicato in maniera chiara e non dovrà più essere applicato in modo arbitrario come in passato. I servizi Fintech, che collegano il conto del titolare con quello del venditore, dovranno adeguarsi ad elevati standard in termini di protezione della privacy e dei dati finanziari e dovranno apportare cambiamenti in termini di sicurezza delle transazioni.