IN DIFESA DI ANNA FALCONE CONTRO LA BIECA INVIDIA DI MOLTI

DI BEBO MORONI

A una donna si possono perdonare infinite cose. Tranne l’intelligenza, la capacità, e la bellezza. Non è una novità ma speravo che nell’occasione della decisione di una persona che si è distinta per fatti concreti, molto concreti, per aver dimostrato di non aver paura di sfidare il potere, una decisione realmente significativa, per chi crede in una società migliore ( comunque sia schierato) per chi davvero crede nella parità di genere, queste cose venissero risparmiate. E invece a prodursi nei più beceri pettegolezzi sono in primo luogo, e mi dispiace tantissimo dirlo, donne ( e al seguito uomini piuttosto frustrati). E tutto ciò oggi vale per Anna, ma è lo stesso trattamento che hanno subito altre donne intelligenti e capaci, con l’aggravante terribile della bellezza.
Ho difeso pubblicamente la Carfagna, ora sto zitto rispetto a ciò che sta accadendo ( fortunatamente bilanciato dall’entusiasmo di tantissimi altri uomini e donne), alla mia amica Anna (che come intelligenza e capacità la Carfagna se la magna, per non perdere la vena poetica) ?
Anna è la metafora di tutte le donne che hanno dovuto subire l’onta della bieca invidia. Potrei scrivere un elenco di persone che sono qui, tra le mie amiche. Ma loro sanno che parlando di Anna, parlo di loro.
Chiunque altro mi voglia togliere dai suoi contatti è benvenuto. In un mondo dove l’amicizia è un valore tra i tanti diluito nel sangue da analizzare, per me è il valore supremo.
Meglio pochi ma sinceri.

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