VERSO LE ELEZIONI. L’ITALIA DELLE BUONE MANIERE

DI DANILO STEFANI

Due giorni fa, il Viminale ha ammesso 75 simboli su 103 presentati dagli aspiranti partecipanti alle elezioni del 4 marzo. Ma tra bocciati in via definitiva e ripescati arriveremo vicini ai100 contrassegni. Alleluia!
L’Italia delle cose semplici e trasparenti, si presenta al voto tra gazzarre nelle coalizioni esistenti e confusione diffusa. La situazione è fluida come la pressione sanguigna, enigmatica come un cruciverba di Bartezzaghi, lucida come le giornate uggiose di Lucio Battisti.

Ma tra i tanti simboli presentati, merita una menzione particolare quello denominato “Il partito delle Buone Maniere. Dispositivi – Anti molestie”.
Il suo creatore, Giuseppe Cirillo afferma: “Il parlamento deve definire il perimetro del corteggiamento”. In un periodo storico come questo, dove la Monaca di Monza denuncerebbe il Manzoni, non si può – viva Dio – non sorriderne.
Appena definiti i perimetri dei disastri sopportabili – e non si può non piangerne – il parlamento ne avrà tutto il tempo.

Una volta arrivate le casette ai terremotati, più lente delle casette in Canadà (oltre che meno efficienti), ci sarà poi da attuare il famoso piano di “messa in sicurezza del territorio”, da tempo sparito dai commenti politici e dai media.

Si arriverà poi a definire con grande oculatezza il “perimetro” dei treni che viaggiano in grande stile solo con le sue “Frecce”. Una politica da Far West, quella ferroviaria: si viaggia un gran bene da Milano a Roma, e poi da Cremona a Pioltello si può morire come in una diligenza stipata attaccata dai pellerossa nel Grand Canyon. Lavoratrici e madri. Gente umile e concreta. Appesi a 23 centimetri di binario “morto”. Uccisi anche dalle frecce, no, non quelle tricolori ma quelle rosse e d’argento – che ci danno tanto lustro da farci piangere.

E si arriverà, vedrete, a legiferare con urgenza sulla violenza alle donne: quella per gli stupratori e violentatori d’ogni risma e feccia. Crediamoci, se non altro perché è la priorità della decenza.

Ci sarà quindi il corteggiamento: perché definirlo, perimetrarlo, è giusto.
E infatti i politici si stanno allenando. Nella corsa a chi offre di più, il corteggiamento esiste.
Devono solo aggiustarlo. Infatti non serve promettere il “viagra gratis per tutti”.
Ciò che manca è l’Italia delle buone maniere, per fare l’amore, ogni tanto, con il proprio Paese.