FIGC-DAY: OGGI SI ELEGGE IL SUCCESSORE DI TAVECCHIO

Di VANNI PUZZOLO

 

FIGC-DAY:OGGI SI ELEGGE IL SUCCESSORE DI TAVECCHIO

In lizza per la presidenza Gravina (Lega Pro), Sibilia (LND) e Tommasi (AIC)

Una corsa a tre per la poltrona che è stata di Carlo Tavecchio, dimessosi dopo la disfatta dell’Italia contro la Svezia e la clamorosa esclusione dai Mondiali di Russia 2018. La sfida per la presidenza della Figc è tra il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia e il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi.
L’assemblea elettiva si svolge all’Hilton di Fiumicino.

CHI VOTA

A votare, a scrutinio segreto, saranno 275 delegati, come da regolamento approvato dal Consiglio federale l’8 gennaio scorso. Questa la suddivisione: Lega Serie A, 20 delegati; Lega Serie B, 22; Lega Pro, 56; Lega Dilettanti, 90 delegati; atleti (Assocalciatori), 52; tecnici (Assoallenatori), 26; arbitri (Aia), nove.
C’è però da tener presente che i voti dei delegati hanno “peso” percentuale diverso.
L’articolo 3 del regolamento prevede che ai fini delle maggioranze assembleari i 275 delegati esprimano 516 voti, ciò per la diversa ponderazione di ciascuna delle componenti. Il voto dei delegati della serie A vale 3,09 a fronte del 1,17 di quelli di B, di 1,57 della LegaPro, dell’1,95 della Lnd, dell’1,98 rispettivamente dei calciatori e degli allenatori e dell’1,15 dei delegati dell’Aia. Cosicché 61 e’ il peso dei voti a disposizione della Lega A (ossia pari al 12%); 26 di quella di B (5%); 88 per la LegaPro (17%); 176 per la Lnd (34%); 103 per i calciatori (20%), la metà per i tecnici e infine 10 per gli arbitri (2%).

I QUORUM PER L’ELEZIONE

L’assemblea si costituisce in prima convocazione con i delegati che rappresentino almeno la metà piu’ uno dei voti (ossia 259) e in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo degli stessi (ossia 172).
In sede di assemblea, lo statuto Figc prevede che l’elezione del presidente federale avviene al primo scrutinio quando un candidato riporti la maggioranza di tre quarti (75%) dei voti validamente espressi dai delegati.
Il quorum poi cala in progressione nelle successivi scrutini: al secondo basta la maggioranza di due terzi dei voti (66%), al terzo basta la maggioranza dei voto (51%).
Superato senza successo il terzo scrutinio, “si procede al ballottaggio tra i due candidati che abbiano riportato la piu’ elevata somma percentuale di voti espressi.
Viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi”.

COMMISSARIAMENTO

In caso di mancata elezione di un presidente da parte dell’assemblea della Figc, il Coni procederebbe al commissariamento. Spetta alla Giunta nazionale del Comitato olimpico indicare il nome del commissario con una delibera, che va approvata dal Consiglio Nazionale.

I PRONOSTICI

GRAVINA: “Vedremo chi convergerà su chi?”

“Se ho avuto un confronto con Tommasi? No, ancora no.
L’ho intravisto ma ancora non ci siamo visti, la notte io dormo mentre gli altri fanno picchetti”.
Così Gabriele Gravina, candidato alla presidenza della Federcalcio. “Cosa ci aspettiamo? Che ci sarà un momento in cui per regolamento ci sara’ una convergenza. Cercheremo di capire quale sarà”, ha aggiunto Gravina.

TOMMASI: ” Non sono ago della bilancia di nessuno. Corro per la Presidenza”.
“Siamo ai nastri di partenza e non stiamo trattando. Ci sono tre candidati, poi parleranno le urne. Sulla carta nessuno ha il 51%, vediamo quali saranno le possibili soluzioni.
Io non sto facendo calcoli, a me interessa cosa deve fare la federazione.
Dobbiamo capire che questo è un momento storico particolare, siamo qui per la mancata qualificazione al Mondiale e dobbiamo dare una risposta adeguata”.
Così il candidato presidente della Figc, Damiano TommasI. “Io ago della bilancia? Io voglio fare il presidente ed i calciatori mi hanno candidato perché credono che un cambiamento sia possibile, soprattutto cultural”.

Al di là però delle dichiarazioni ufficiali, sembra che esista un patto Gravina-Tommasi con quest’ultimo che farebbe convergere i suoi voti sul presidente della Lega Pro.

Ecco perché risulta essere Gravina il super favorito alla Presidenza F.ig.c. Anche se, si sa, che pure qui, spesso si entra Papi e si esce Cardinali.