FIGC-DAY: ORA IL COMMISSARIO E’ CERTO. ENNESIMA FIGURACCIA

Di VANNI PUZZOLO

Dopo tre votazioni, nessun esito. Restano in lizza Gravina e Sibilia.
Ma lo stesso Sibilia (Dilettanti) e Tommasi (Aic) voteranno scheda bianca

La sfida per la presidenza della Figc è al passo finale.
Sono rimasti in lizza due candidati, dopo tre votazioni: Sibilia e Gravina. Tommasi (Aic) è fuori gioco, e ha deciso di votare scheda bianca.
Anche Sibilia (Dilettanti) ha fatto scelta analoga.
E questa scelta porterà al commissariamento della Figc.

SI ALLUNGA L’OMBRA DEL COMMISSARIO

Dopo tre votazioni senza esito, alle 17,30 l’assemblea della Federcalcio era prevista la quarta votazione, ovvero il ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto la maggioranza dei voti, Sibilia e Gravina.
Tommasi è di fatto fuori dalla corsa per la presidenza, ma la sua posizione è decisiva per l’esito finale.
La scelta di Tommasi e dell’Aic è di votare scheda bianca, scelta che avrebbe portato a un’altra non elezione. Il che significa che la Figc sarà commissariata.
A quel punto, Sibilia e Gravina hanno chiesto lo stop dell’assemblea, si sono incontrati per capire i margini di un accordo per scongiurare l’ipotesi-commissario.
E’ intervenuto poi Sibilia: “Non c’è alcuna convergenza per una ipotesi si accordo e dunque chiedo ai delegati della Lega Dilettanti di votare scheda bianca”.

TRE VOTAZIONI: NESSUN ELETTO

Chiusi gli interventi, l’assemblea elettiva della Figc è ora chiamata alle urne.
Al via la prima votazione per la nomina del presidente federale (tre i candidai in corsa, Gabriele Gravina, Cosimo Sibilia e Damiano Tommasi): per essere eletti al turno inaugurale occorre il 75% dei voti spettanti ai delegati presenti.
E l’esito della votazione, com’era scontato, è stato negativo: nessuno dei tre candidati ha raggiunto il quorum previsto. Per la precisione: Sibilia 39 per cento, Gravina 37 per cento e Tommasi 22 per cento.
Poi la seconda votazione, serve la maggioranza del 66,6 per cento. Ma anche in tal caso nessuno dei tre candidati ha raggiunto la quota elettiva.
Per la precisione: Sibilia è salito al 40 per cento, Gravina è sceso al 36 e Tommasi è rimasto col suo 22 per cento.

Dunque si procede con la terza votazione, nella quale il quorum è fissato al 50 per cento più un voto.
E nemmeno la terza votazione ha dato esito positivo. Sibilia 39 per cento, Gravina 38 per cento, Tommasi 20 per cento. Dunque si va alla quarta votazione, o meglio il ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto la quota maggiore dei voti, ovvero Sibilia e Gravina. Tommasi è fuori dai giochi, ma sarebbe stato lui a determinare chi fra i due candidati sarebbe stato eletto, oppure se la Federcalcio,non trovando un presidente, verra commissariata.
A questo punto il commissariamento appare certo e sarà l’ennesima dimostrazione del caos che regna nel mondo del pallone.