AMSTERDAM: SEDE EMA NON PRONTA, GOVERNO ITALIANO VALUTA RICORSO

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

L’agenzia del farmaco, EMA, doveva essere ubicata a Milano, ma Amsterdam per un soffio si aggiudica la location. Ad oggi, però, l’edificio che avrebbe dovuto essere la sede di questa importantissima agenzia, ancora non è pronta ed il trasferimento di tutto il personale e le attività da Londra è destinato a subire ritardi e costi supplementari. Guido Rasi, direttore esecutivo dell’Ema ha riaperto la polemica sulla questione, dichiarando che la soluzione transitoria proposta dagli olandesi «non è ottimale», perché «dimezza» lo spazio della sede di Londra. Il che aggiunge «strati di complessità» al trasferimento e allungherà i tempi per tornare a funzionare regolarmente. L’ Ema dovrà essere operativa ad Amsterdam dal primo giorno della Brexit, cioè il 30 marzo 2019, ma «il palazzo finale non sarà pronto per allora e quindi dovremo andare in una sede temporanea nella città», spiega Rasi. «Questo doppio trasferimento ci costringerà a investire più risorse, e prolungherà il piano di continuità, ovvero impiegheremo di più per tornare alle operazioni normali».
Il governo italiano si dice pronto al ricorso, e la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il sindaco Beppe Sala, ripropongono in coro Milano.
Da Palazzo Chigi, a tal proposito, secondo fonti ufficiali, si comunica che il governo italiano intraprenderà, presso la commissione europea e le istituzioni comunitarie competenti, tutte le azioni legali possibili, al fine di far modificare la decisione finale che vide Milano sconfitta al sorteggio conclusivo. Un’occasione tuttavia è stata sciupata, perché «Milano era pronta e operativa, sarebbe stato meglio decidere su elementi tecnici senza affidarsi alla sorte. Dobbiamo porre la questione in Commissione Europea», ha scritto in un tweet la Lorenzin. Maroni sconcertato ha affermato: «Ma come, Amsterdam non è pronta? Ci hanno presi in giro? sulla salute dei cittadini non si può scherzare. Cara commissione Ue, riporta Ema a Milano, subito: il Pirellone è pronto e disponibile». Il sindaco Sala ha annunciato di essere in contatto con il Presidente Gentiloni «per valutare tutte le possibili iniziative». Il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi afferma che «Se non fosse d’accordo con il Consiglio sulla sede, allora si aprirebbe una discussione fra le due istituzioni».