MEETOO: FAR SALTARE IL SISTEMA DI RICATTI DEL POTERE MASCHILE

DI PAOLA TAVELLA

Sono pronta a festeggiare ogni più piccolo gesto di coraggio femminile contro la violenza maschile, e per quanto mi renda conto che ci deve essere voluta una lunga discussione e una gran mediazione per raccogliere 124 firme di lavoratrici del mondo dello spettacolo, per quanto trovi bella e interessante la parte in cui è spiegato perché le attrici sono l’avanguardia del movimento #metoo, a proposito della lettera “Dissenso comune” vorrei dire:
ho trovato meschino non nominare Asia, Miriana, Paola, Maria Giulia e tutte le ragazze che hanno denunciato Brizzi. Quelle che hanno fatto i nomi, che si sono prese il fango, avevano diritto alla vostra solidarietà (che invece non c’è stata, quando serviva, cioè subito) e che si dicesse chiaro che le loro parole erano vere. Inoltre, prendersela con il sistema è una maniera di svicolare. Il sistema lo conosciamo tutte, mica è tale solo nel cinema. Lo combattiamo da decenni. Vorrei sapere, dalle mie amiche care i cui nomi leggo in calce a quella lettera: e allora, adesso, cosa farete? Uscirete da quel sistema facendolo dunque saltare, visto che siete fondamentali per farlo funzionare? Ci direte chi sono, i ricattatori e i molestatori, e che non lavorerete più con loro?
Sorelle, fate un passo avanti. Di questo già vi siamo grate, ma è quasi una marcia sul posto.