ATTENTATO TERRORISTICO DI MACERATA: SCIOGLIERE I PARTITI NEOFASCISTI

DI LUCIO GIORDANO

Poche storie. Se, come sostiene Berlusconi, l’attentato terroristico di matrice razzista di Macerata è stato compiuto da un folle, allora erano folli anche  gli attentatori del Bataclan,  di Bruxelles, di Manchester. Se viceversa i ‘guerrieri’ dell’Isis sono giustamente  da considerare dei terroristi, allora è un terrorista anche il ventottenne che ieri a Macerata ha sparato  alla cieca su diversi immigrati di colore, ferendone gravemente sei. Perchè, inutile nasconderlo, la dinamica della tentata strage nella un tempo tranquilla provincia italiana, mostra preoccupanti analogie proprio con i fatti di Nizza del Luglio 2016 o del Natale dello stesso anno a Berlino.

Un lupo solitario. Questo era Luca Traini, esattamente come lo erano gli attentatori delle stragi recenti in Europa. Loro inneggiavano all’Isis, lui ha inneggiato al fascismo. Ideologie malate, certo. Che non ammettono giustificazioni. E, come ha giustamente sottolineato Roberto Saviano, in questa strage senza un perchè, c’è un mandante morale: Matteo Salvini. I suoi quotidiani attacchi pieni d’odio, lunghi ormai anni contro i rom, contro i meridionali, contro i migranti, non fanno altro che alimentare un clima irrespirabile in Italia. Fetido. Che fa paura. Ma il segretario della Lega Nord non è il solo responsabile di questo drammatico sfascio della convivenza civile nel nostro Paese. Lo sono anche le trasmissioni in prima serata delle tv private che vomitano odio, lo sono i conduttori che aizzano la gente comune a tirar fuori più bile possibile. Lo sono, infine, tutti i partiti neofascisti che stanno spuntando come funghi, forti di uno incomprensibile e generalizzato  sdoganamento,  di una aberrante ideologia da cui l’Italia non si è mai liberata del tutto.

No, signori: il fascismo non ha fatto anche cose buone. Per niente.  Il fascismo ha promulgato le famose leggi razziali. Il fascismo ha mandato a morire centinaia di migliaia di giovani nella guerra più drammatica della storia. Il fascismo regalava  manganellate agli avversari politici e godeva nel far ingurgitare ettolitri di olio di ricino. Mandava infine  a morte parlamentari come Giacomo Matteotti. E’stato insomma condannato dalla storia, per le tante, troppe aberrazioni del suo regime.

Vedrete.  In questa strategia della tensione prossima ventura, grosse responsabilità dovranno accollarsele  anche tutte le persone che hanno preso sottogamba il fenomeno razzista. Ragazzate, le definivano. E intanto si consentiva con un sorriso e una  complice alzata di spalle, che venissero bruciati fantocci con la foto della Boldrini, che i neofascisti facessero irruzione nel centro accoglienza di Como o che diversi sindaci della Lega Nord commentassero con  occhi di sangue  qualsiasi iniziativa democratica.

Certo, logica vorrebbe che si abbassassero finalmente i toni. Ma ormai è tardi. E’ tardi   anche per evitare lo scontro politico, come raccomanda Matteo Renzi. “Verrebbe facile tenere alta la polemica verso chi ogni giorno alimenta l’odio contro di noi. Ma sarebbe un errore: è tempo di calma e di responsabilità”, dice il segretario del Pd. Il fatto è che da anni  c’è chi gode a soffiare sul fuoco:   i gruppi neofascisti e la Lega nord aizzano tutti i giorni contro il diverso. Di più. Sono in molti  a sostenere che il gesto del ventottenne di Corridonia che si è presentato alle comunali del 2017 proprio con la Lega Nord e che frequentava gruppi neofascisti, non sia stato affatto frutto della  follia ma al contrario faccia parte di una strategia ben precisa. Rumors parlano anzi di un appoggio decisivo di quei poteri  come banche, finanza internazionale, grandi industriali, gli stessi che appoggiarono la nascita e la crescita del fascismo, con l’obiettivo preciso di  distruggere  il tessuto democratico dell’Italia. Tutto studiato a puntino, quindi. Vero, falso? Difficile dirlo, a parte  provare pietà cristiana per la vita sbandata di questo ragazzo maceratese,  fomentato da amici sbagliati che inneggiano al duce e che lo hanno portato a rovinarsi per sempre.

Per evitare che la situazione degeneri e la democrazia italiani perda la guerra contro questi esagitati, resterebbe  insomma solo una cosa da fare: sciogliere tutte le formazioni neo fasciste che predicano odio e violenza. Si chiamino Lega Nord, Casa Pound ( i fascisti del terzo millennio) o Forza Nuova, che non a caso è pronta a ” mettere  a disposizione i nostri riferimenti per pagare le spese legali di Luca, a non farlo sentire solo e a non abbandonarlo”.  In realtà Luca è stato abbandonato proprio nel momento in cui il suo cuore ha iniziato a pompare razzismo e saluti romani. Non certo ora.

Del resto, e ormai è chiaro, solo  con rispetto, tolleranza  e fermezza istituzionale si potrà  evitare di imboccare per la seconda volta in cento anni la ripida discesa verso l’inferno della dittatura. Solo con tutta la società civile  pronta a dire  un no forte e chiaro agli istigatori d’odio, si potrà salvare la nostra democrazia. Il messaggio arrivi  dunque come uno schiaffo  a tutti. Con la Lega Nord e le forze neo fasciste non ci allea nè ora nè mai.  Vale per Berlusconi, per Renzi. E anche per il Movimento 5 stelle.