UNA BRUTTA LAZIO PERDE MERITATAMENTE CONTRO IL GENOA

DI SONIA CAVICCHIA

Peggio di così non poteva andare. Contro il Genoa, la Lazio  puntava a prendere il largo e invece perde meritatamente una brutta partita al novantesimo ‘grazie’ ad una dormita collettiva della difesa. Finisce 2 a 1 per i grifoni, ma  il risultato poteva essere più rotondo , se il var non avesse segnalato quello che ad occhio nudo era difficile vedere: un fallo di mani di Laxalt sull’azione del gol.

Poco cambia. Saranno i complimenti delle scorse settimane, saranno i troppi impegni o le eccessive aspettative, fatto sta che i biancocelesti all’Olimpico hanno giocato la più brutta partita della stagione. Arrembanti ma distratti, confusi e anemici, ma soprattutto pasticcioni in difesa, si sono lasciati irretire da un Genoa tatticamente perfetto. Un Genoa abbottonato capace però di partire in contropiede , con  Pandev sempre pericoloso e Perin, tra i pali, sempre attento.

Archiviato un noioso primo tempo, nella ripresa i rosso blu passano al 55′ con un’altra dormita collettiva della difesa, ad iniziare da Strakosha. Gol di Pandev, gol dell’ex. Il pareggio di Parolo quattro minuti dopo illude i biancocelesti che da lì in poi , però, non pungono. Lukaku in giornata no, Immobile fuori fase, Murgia un pallido ricordo del bel giocatorino di inizio stagione. Finisce che il Genoa inizia a crederci, segna con Laxalt di mani, ma poi lo stesso Laxalt realizza a tempo scaduto di testa il gol valido, il gol della vittoria. Meritata.

Incomprensibile, infatti,  come un Genoa così, non bello ma concreto, sia nei bassifondi della classifica. Per la Lazio, invece, un bel bagno d’umiltà. Corsa per lo scudetto ? Definitivamente addio. Adesso i biancocelesti devono semmai guardarsi alle spalle, nonostante le rivali dirette siano in crisi. In crisi, sì: ma l’Inter le ha rosicchiato un punto, la Roma tre. E nella prossima giornata c’è il Napoli.  Urge ritrovare compattezza e tornare con i piedi in terra.