GABRIELE MUCCINO: “SONO TORNATO IN ITALIA. NEL NUOVO FILM RACCONTO LA FAMIGLIA”

DI ELISABETTA VILLAGGIO

Esce il giorno di San Valentino con 500 copie, A casa tutti bene, l’ultimo film, totalmente italiano, di Gabriele Muccino. Girato a Ischia, dove per quasi due mesi ha sequestrato tutti gli attori che non sono pochi, Muccino è felice di essere ritornato a lavorare in Italia dove rimarrà a vivere dopo 12 anni di trasferta californiana. “Vivere in America è un capitolo chiuso e sono felice di essere tornato a vivere in Italia dove si vive bene” afferma.

Che storia racconta questa volta?
Ho voluto raccontare una storia italiana, una famiglia con tante storie. Ma ho voluto raccontare anche la società degli uomini e quando gli uomini diventano una famiglia sono una società dove si crea una specie di big bang e le dinamiche, che sono le stesse che governano l’animo umano, entrano in conflitto. L’emozione che ho provato con questa nuova avventura per me è unica, speciale e preziosissima e non ho mai smesso di emozionarmi per il talento di tutti gli attori che hanno dato ai personaggi quello stesso amore che ho messo io mentre scrivevo la sceneggiatura.

La famiglia ne esce devastata, al di là della metafora la famiglia che racconta è disfunzionale.
Ogni individuo è composto da fasi di compiutezza e incompiutezza, qui quelli che non erano compiuti prima ora lo sono e quelli che lo erano ora non lo sono più. La vita è una questione di tempi, ci troviamo sempre davanti a bivi o porte e c’è sempre la possibilità di sbagliare. Dobbiamo seguire il nostro istinto.

È stato diverso girare qui rispetto agli Stati Uniti?
Non ho sentito differenza rispetto a quando giro in America. Lo sforzo produttivo di questo film è stato enorme e la grammatica è sempre la stessa se giri qui o lì. Il budget ti permette di avere attori più ambiti ma io qui ho avuto un cast fantastico e questa è la mia esperienza più favolosa. I film che ho girato con 55 milioni di dollari non hanno nulla che mi fanno rimpiangere questo che è costato 7 milioni e mezzo di euro.

Racconta lo smarrimento dei quarantenni?
Non voglio catalogare questo film per età, non è un film generazionale, qui racconto l’attitudine dell’animo umano di fronte alle difficoltà che la vita ti pone. Ho voluto descrivere le tante sfumature dell’animo umano e anche quella tensione che si subisce nella gestione del rapporto di coppia. È quello che faccio: rappresentare l’animo umano senza dare giudizi. La vita va avanti e tutti, anche nei fallimenti, rilanciano e al compimento di una vita fatta di fallimenti e di rinascite anche bersi un bicchiere di vino e guardarsi negli occhi è un valore che si capisce solo dopo tanto e comunque la vita è una burrasca.

Muccino e il cast al completo saranno ospiti oggi alla prima serata del festival di Sanremo dove Pierfrancesco Favino, uno degli attori del film, è sul palco come presentatore.