POTERE AL POPOLO! FESTA DELLA SOLIDARIETÀ CONTRO TUTTI I RAZZISMI

DI CECILIA CHIAVISTELLI

Ieri il giovanissimo partito Potere al Popolo! ha promosso il terzo appuntamento di azioni in molte città d’Italia con lo slogan “Il nostro decoro è la solidarietà”.
Gli appuntamenti si sono svolti a Napoli, Roma, Salerno, Milano, Torino, Padova, Firenze, Verona, Pavia e Livorno, portando avanti un messaggio di speranza e di umanità. Con la loro presenza sul territorio raccontano le storie di chi non ha voce, “quella del popolo che si prende cura di sé e che non lascia nessuno solo”.
Nel nostro paese 5 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta, 13 milioni devono rinunciare alle cure mediche, perché la loro pensione minima non gli permette spese extra. Il disastro sociale è sotto gli occhi di tutti. I partiti marginalizzano una fetta enorme della popolazione, aumentando il disastro sociale.

Nessuna forza politica ha fatto eccezione. M5s, Lega, FI, lo stesso PD, hanno scelto di ridurre l’emergenza sociale a una questione di ordine pubblico e affrontarla con una stretta securitaria senza precedenti. Indecorosi, secondo Minniti e gli altri, sono i senza tetto, chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, i migranti rinchiusi nei centri, chi elemosina.
“Indecorosa, per noi, è la povertà”. Dicono Ilaria Mugnai, detta “Norma”, Lorenzo Alba e tanti altri, che, riuniti in piazza Santo Spirito a Firenze, hanno spiegato il programma ai numerosi presenti.
E continuano: “Se per Minniti decoro vuol dire umiliazione, abbandono e militarizzazione, per noi è solidarietà, è prendersi cura di spazi e di persone, è ricostruire un senso di comunità. Indecorosa, per noi, è una classe dirigente che in tempi di crisi lascia aumentare inesorabilmente il divario tra ricchi e poveri senza puntare sulla redistribuzione della ricchezza e l’allargamento dei diritti”. La folla applaude, si riconosce nelle parole dei candidati, nel manifesto di Potere al Popolo!
“Siamo donne e uomini che combattono e ripudiano l’oppressione razzista, di classe, di sesso, la guerra, la devastazione della natura e della vita. Siamo persone e organizzazioni, democratiche e antifasciste, comuniste e socialiste, femministe e ambientaliste. – Si presentano al pubblico dei fiorentini – Veniamo da storie differenti, ma vogliamo costruirne una comune tra chi non si rassegna all’ingiustizia, allo sfruttamento, alla sopraffazione dilaganti e vuole cambiare le cose”.
Sono tantissimi i giovani, quelli a cui è stato negato il futuro. Quelli che se lo vogliono riprendere senza calpestare i diritti dei lavoratori, dei migranti e dei poveri.