SPARATOIA MACERATA: LE RISPOSTE NECESSARIE CHE MANCANO A SINISTRA

DI CARLO PATRIGNANI

Il 28enne Luca Traini, gunman o bandit armè, come lo ha definito la stampa estera, fa fuoco dall’auto all’impazzata per le vie di Macerata contro ogni africano gli capiti a tiro: ne ferisce sei.

Arrestato per strage aggravata da odio razziale, fa il saluto romano e urlaViva l’Italia.

Di lui le forze dell’ordine hanno detto: è lucido e determinato, consapevole di ciò che ha fatto e non ha avuto rimorsi.

Avrebbe progettato la sparatoia dopo aver appreso via radio dell’efferato omicidio, per il quale è accusato un nigeriano, della 18enne Pamela, in cura presso la comunità terapeutica Pars di Corridonia per tentare di uscire dal gorgo infernale della droga, su cui media hanno mantenuto il totale riserbo.

Un balordo pieno di odio razziale, confermato da un background fascista e nazista, testa rasata, bandiere celtiche, Mein Kampf, ha tenuto sotto scacco per alcune ore la città marchigiana. 

Basta tutto ciò a spiegare l’insano, insensato gesto del gunman di Tolentino? E quanto l’odio razziale può giustificare una sparatoia contro persone sconosciute?

I gravissimi fatti di Macerata non impongono, forse, ben altre risposte, specialmente dalla sinistra, da quelle ascoltate sinora, di una semplice condanna?

Una è venuta dalla senatrice a vita, Liliana Segre che intervistata da Repubblica si è detta d’accordo con il Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, a togliere la parola razza dalla Costituzione: sì, mi piacerebbe molto. Sono d’accordo […] Ma vedrà che la parola razza verrà cancellata dalla Carta. Sarebbe un ottimo segnale.

Come chiesto mesi fa da un gruppo di genetisti, neuroscienziati, biologi, antropologi, per i quali è del tutto inappropriata – è una fake news – la parola razza riferita alla specie umana, essendo il genoma umano quasi identico per tutti gli esseri umani a prescindere dal colore della pelle e degli occhi.

E questa non è un’opinione, è il risultato degli studi e delle riceche svolta negli ultimi dieci anni sul genoma umano: è insomma un’evidenza scientifica fatta propria dalla comunità scientifica.

Sul versante culturale e politico manca ancora quella che nel ’94 pose sul fenomeno dell’immigrazione il lungimirante filosofo  Norberto Bobbio: due sono le soluzioni estreme o l’assimilazione o il riconoscimento e conseguente regolamentazione di una società multiculturale. Quale delle due può dirsi di sinistra? Si può dire che l’una sia più di sinistra dell’altra?

Altra e fondamentale risposta che manca a sinistra riguarda la ricerca sulla realtà psichica umana: non sarà che occorre riconoscere la nuova psichiatria che ha chiuso con i residui religiosi dell’antipsichiatria (Franco Basaglia) e del freudismo per cui la malattia mentale non esiste e l’inconscio sarebbe naturalmente perverso, animale, malato, e non è vero? Come ha ampiamente dimostrato l’esperienza unica, originale, irripetibile dell’Analisi collettiva dello psichiatra Massimo Fagioli autore della ben nota teoria della nascita.