ALGANEWS POESIA. FABRIZIO DE ANDRE’

DI GIANFRANCO ISETTA

Martedì e mercoledì su Rai1 è stato proiettato il film ” Fabrizio De Andrè.Principe libero” Nel mio piccolo vorrei ricordarlo riproponendo un testo di qualche anno fa immaginandolo negli ultimi anni della sua vita

FABRIZIO DE ANDRE’

Con le deformazioni del suo viso
accompagna il suono delle parole
e il tempo, pronto a ricomporsi in modi
mai definitivi nel movimento
continuo di muscoli in mutazione
sotto le porosità della pelle.

E gli occhi, che affiorano a malapena
dentro orbite compresse da quel moto
ondulatorio, persino delle ossa,
a comporre zigomi con fatica,
incerti, su mandibole affioranti
a proporre sorrisi provvisori.

Eppure il tono caldo della voce
ci ricompone tutte le stagioni,
non perdute, solo rimaste là,
dove eran già state, con le parole,
affioranti anch’esse, a comporre i suoni
e il senso di tutti i nostri presenti.

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