RICORDATE ANCHE VOI PATRICIA MILLARDET DI “LA PIOVRA”?

DI MICHELE ANSELMI

Già, che fine ha fatto Patricia Millardet? Se lo chiede Remo Girone, che fu il cattivissimo e carismatico Tano Cariddi nella varie stagioni di “La Piovra”, in un’intervista a Valerio Cappelli sul “Corriere della Sera”. Dice: “Il giudice interpretato da Patricia Millardet? Grande talento, mi spiace che non si senta più parlare di lei”. Pensavo la stessa cosa qualche pomeriggio fa, passeggiando dalle parti di Campo de’ Fiori. Lì, nella sua piccola casa romana, alla fine degli anni Ottanta la intervistai per “l’Unità”, visto il successo clamoroso della serie. Mi parve diversa dal personaggio, un po’ sofferente e intorcinata, molto francese (infatti francese è), pure un po’ scocciata e umorale, ma in fondo vitale. Sul piccolo schermo, bella e tosta, rivaleggiava nel ruolo della coraggiosa giudice Silvia Conti con il commissario Cattani incarnato da Michele Placido, pure innamorandosi di lui, se ricordo bene. Piaceva molto agli italiani. E del resto l’Italia le portò una fortuna professionale probabilmente non incontrata in patria. Recitò poi come protagonista in altre fiction, inclusa “Il bello delle donne”. Però ebbe pure i suoi problemi da noi: leggo su Wikipedia che nel 1994, mentre si trovava in un night a Trinità dei Monti, fu coinvolta in una piccola rissa con un cronista mondano; nel 2000 patì una crisi di depressione e si ricoverò spontaneamente in ospedale; nel dicembre del 2004 minacciò addirittura di suicidarsi (ma forse non è vero). Nata nel 1959, era tornata qualche anno fa a vivere in Francia. Non trovo notizie recenti su di lei, spero faccia ancora l’attrice, perché era davvero brava, di una bellezza non convenzionale, anche duttile sul piano artistico.

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