GIORGIO GALLI: FASCISMO IN RISPOLVERO PER NASCONDERE DISAGIO SOCIALE

DI CARLO PATRIGNANI

Gli anticorpi contro il fascismo li abbiamo: se è in gran rispolvero è perchè si vuol distogliere l’attenzione dalla questione prioritaria, il disagio, il malessere sociale dovuto all’economia stagnante e che è particolarmente acuto per i più giovani che, nonostante siano dimenticati, si risveglieranno.

Giorgio Galli il decano dei politologi italiani e docente di lungo corso all’Università degli Studi di Milano dove ha insegnato Storia delle Dottrine Politiche, sta dalla parte dei millennials, dei giovani che non sono nè inermi nè bamboccioni come vorrebbe far credere una certa cultura: il mondo dell’informatica lo conoscono bene, leggono e s’informano. Ci vorrà del tempo ma presto torneranno a farsi sentire nonostante la società li consideri poco o affatto.

Il vegliardo 90enne non si unisce al coro di intellettuali e politici su un ritorno del fascismo: non è allarmato?

Questa è una storia vecchia cui si è ricorsi negli anni fulgidi della Prima Repubblica di fronte ai grossi e più significativi cambiamenti e oggi la si usa per nascondere sotto il tappeto la preminente questione del disagio sociale diffuso e crescente, causato dalle politiche di austerità.

Anni addietro si parlava di berlusconismo, poi di renzismo, ora di fascismo: come si sono rivelati inconsistenti i primi due, accadrà pure per il ritorno al fascismo. Seppur malandato e sofferente, il Paese ha nel profondo gli anticorpi vivi e vitali.

Insomma, il fascismo è usato come arma di distrazione di massa?

Direi proprio di sì. Siamo in una piena stagnazione economica, dentro la più acuta crisi economica dal dopoguerra a oggi: si stando svendendo le ferrovie, si affossano i diritti, la scuola e la sanità, e si paventa il ritorno del fascismo.

E quanto accaduto a Macerata, e le manifestazioni di piazza?

Che si facciano le manifestazioni di piazza è un diritto e la prova che gli anticorpi ci sono, sono ben vivi e vitali. Ma perchè tanti nigeriani in Italia a fare gli spacciatori di droga? Perchè le multinazionali stanno saccheggiando la Nigeria, compresa l’Eni. C’è da chiedersi allora: cosa si fa contro lo spaccio di droga? Poco o nulla sia a Macerata, sia nel resto del Paese. Invece si rispolvera il fascismo alle porte.

Più che sui flussi migratori, l’indice andrebbe puntato su altro?

I flussi fanno parte della storia dell’umanità. Punterei decisamente sugli interessi giganteschi delle grandi multinazionali che governano il mondo, a scapito della gente: di questo contesto fa parte anche la micidiale droga. E’ contro questa cultura che bisogna battersi: siamo come i clerici vagantes, ma ce la faremo.

L’ultimo pensiero comunque va ancora ai millennials, ai giovani: sbaglia chi pensa di averli in mano, non se la passano bene eppure conoscono bene l’informatica per cui s’informano, selezionano e distinguono il vero dal falso, poi leggono per cui ci vorrà del tempo ma si risveglieranno e faranno sentire la loro voce come sta accadendo il Inghilterra, negli Usa e in Germania. Ho molta fiducia.