DOPO MACERATA NON SI POTRA’ NON VOTARE

DI VANNI CAPOCCIA

In questi giorni, oltre che a Macerata, in Italia ci sono state tante altre manifestazioni antifasciste. Credo che dicano alcune cose. La prima che la prossima manifestazione antifascista indetta dall’Anpi a Roma dovrà essere di tutti, piena di gente, festosa e, anche nelle parole, intransigentemente non violenta.

Macerata ci ricorda anche che la figlia più bella della Resistenza è la Costituzione che, a sua volta, ci ha fatto un dono preziosissimo: il voto libero e uguale per tutti, donne comprese, senza distinzione alcuna.

Allora il 4 marzo, andiamoci a votare. Esercitiamo questo diritto dovere, non lasciamolo in mano delle lobby, dei burocrati e delle clientele. Più gente entrerà nella cabina elettorale più il voto sarà libero, e più liberi saremo noi tutti.

Entriamoci, votiamo per chi ci pare (anche per annullare la scheda se siamo proprio pieni di rabbia e delusione) ma entriamoci nella cabina elettorale. Non regaliamo ad altri il nostro voto, ce lo hanno dato, a noi e solo a noi, i Partigiani e la Costituzione.